Home Cronaca Ufficiale, Gloria sarà montata sul sagrato di Santa Rosa dal 28 agosto.
Ufficiale, Gloria sarà montata sul sagrato di Santa Rosa dal 28 agosto.

Ufficiale, Gloria sarà montata sul sagrato di Santa Rosa dal 28 agosto.

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Viterbo, 5 agosto 2020 – C’è l’ufficialità: Gloria in Excelsis sarà montata sul sagrato della chiesa di Santa Rosa e resterà lì in esposizione dal 28 agosto fino alla prima decina di giorni di settembre, quando solitamente la macchina viene smontata dopo il tradizionale Trasporto. Questo sarà il 3 settembre 2020 dei viterbesi. L’ha deciso stamattina il comitato di ordine pubblico e sicurezza, durante il quale è stata vagliata l’ipotesi di effettuare un mini trasporto da Piazza Verdi fino al sagrato, come anticipato giorni fa da Quinta Epoca, sottolineando, però, già allora, l’impraticabilità della proposta, che è stata definitivamente sancita nella riunione di stamattina. Anche un mini trasporto, infatti, avrebbe richiesto il rispetto delle norme Covid19 per tutti i facchini che si sarebbero dovuti sottoporre non solo al tampone, ma anche allo stato di quarantena con tutte le loro famiglie. Una misura che alla fine ha fatto scartare l’idea. Gloria, dunque, la macchina di Raffaele Ascenzi, resterà montata sul sagrato della chiesa di Santa Rosa dove viterbesi e turisti potranno ammirarla. Anche in questo caso saranno adottate tutte le misure anti contagio, a partire dal controllo della temperatura all’ingresso del percorso che sarà puntualmente definito, sia in entrata, sia in uscita da via del Teatro Nuovo. Gloria in Excelsis resterà nella storia insieme a questo 2020, per il trasporto, quello mancato, un evento unico, visto che gli unici anni in cui la tradizione è rimasta nel cassetto e la macchina non ha sfilato per le vie cittadine, sono stati quelli della guerra. Dal 1940 al 1945 fu sospeso il trasporto, ma mai, in tempo di pace, tutto ciò era avvenuto. La macchina il 3 settembre è sempre partita. Ciò che le cronache ricordano è il trasporto a metà di Volo degli Angeli, quando nel 1967 la macchina terminò il suo cammino a via Cavour in procinto di entrare a Piazza del Plebiscito, ma anche in quel caso, era almeno partita. Il Trasporto non si è mai fermato. Il 2020 entrerà nella storia proprio per questo. A decretare l’annullamento del Trasporto è stata la proroga dello stato di emergenza al 15 ottobre che ha, di fatto, reso impossibile lo svolgimento della manifestazione, mantenendo in piedi tutte le restrizioni vissute dagli italiani in questi mesi. Se lo stato di emergenza fosse finito il 31 luglio, sarebbe stata discrezionalità dell’amministrazione comunale effettuare o meno il Trasporto. Ma il prolungamento dello stato di emergenza ha di fatto spento ogni possibilità. Prima di decidere per il sagrato della chiesa di Santa Rosa, si era vagliato anche il collocamento della macchina  a piazza del Plebiscito  e a Piazza Verdi. Proposte scartate poiché gli unici punti attrezzati per consentire la permanenza della macchina per più giorni erano San Sisto, dove Gloria viene montata e resta in attesa del Trasporto, e il sagrato di Santa Rosa, dove la macchina arriva alla fine di ogni trasporto e resta per una decina di giorni oltre al 3 settembre, per essere visitata dal pubblico. Quest’anno sarà consentito fare solo questo. Unico pezzo sopravvissuto della tradizione sarà il trasporto delle parti di Gloria sui mezzi della ditta Fiorillo, il costruttore, attraverso la città, salutato ogni anno da tanta gente che si ferma in strada alla mattina presto ad assistere al passaggio dei camion con il “prezioso” carico. Ma invece di andare a San Sisto, stavolta la prima e ultima tappa di Gloria sarà la chiesa di Santa Rosa: camminerà lungo la salita, smontata, trasportata da un motore d’acciaio e non da quello umano dei facchini che ogni anno rendono l’evento straordinario. Ci sarà, dunque, un 3 settembre, ma dal retrogusto molto amaro.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.