Università degli studi della Tuscia: apertura notturna della biblioteca e Piano agricolo regionale.
Viterbo – Quattro assessori e un consigliere regionale, il vice presidente della Regione Lazio alla sala conferenze dell’ Università degli Studi della Tuscia. Basterebbe questo per disegnare una foto limpida del grado di vicinanza della Pisana all’ateneo viterbese dove stamattina il rettore Alessandro Ruggieri ha presentato due progetti, ognuno dei quali, a modo suo, rappresenta una novità. L’apertura notturna della biblioteca e un protocollo di intesa con la regione Lazio per la redazione di un piano agricolo regionale. Quest’ultimo sarebbe il primo ad essere redatto a livello nazionale. L’assessore all’agricoltura, Enrica Onorati, immagina già che potrebbe diventare “una best practices“. Di certo lo strumento è pronto a introdurre nel campo agricolo la parola “magica”: programmazione che immediata richiama i concetti di “sviluppo consapevole nel medio e lungo termine”, di “visione di insieme” e di scelte organiche e finalizzate. “La giunta ha espresso voto positivo il 2 agosto alla deliberazione che sancisce un protocollo e avvia una strettissima collaborazione tra regione Lazio e Università degli Studi della Tuscia sulle politiche agricole e ambientali in modo da dare vita a una ricerca con l’ateneo – dice l’assessore Onorati -. Da esso ci approvvigioneremo sia per la consulenza, sia per la strumentazione e ricerca scientifica, anche per quanto riguarda i cambiamenti climatici a cui è legata l’agricoltura. Il Piano agricolo regionale è un’assoluta novità sul piano nazionale. Potrebbe diventare una best practices quella di programmare l’agricoltura nella sua interezza“. L’Università degli Studi della Tuscia sarà il riferimento laziale per la redazione di questa strumento. Un altro pregevole traguardo messo a segno dal rettore Alessandro Ruggieri giunto all’ultimo anno del suo mandato. “È un importante riconoscimento questo protocollo con la convenzione stipulata in agricoltura e ambiente”, ha detto Ruggeri, mentre per i servizi agli studenti annuncia “L’apertura della biblioteca anche di notte, in orari diversi da queli tradizionali. Tra un mese scade il mio mandato – spiega – ed è un momento per guardarsi indietro. Festeggiamo anche 40 anni dell’apertura dell’Università degli Studi della Tuscia, un anno che è stato aperto simbolicamente con la visita del Presidente della Repubblica e che stiamo concludendo con quella del vice presidente della regione Lazio”. Quarantennale festeggiato anche con “La settimana della scienza e una mostra”. Il voto per il nuovo rettore è atteso a ottobre. In conferenza anche il consigliere regionale viterbese, Enrico Paunzi (Pd): “Credo che il mandato del rettore abbia coinciso con il mio alla regione Lazio – dice, e rimarca – la presenza oggi qui di quattro assessori su dieci è il segno di una vicinanza all’Università da parte della regione. L’ateneo è un elemento fondamentale per il nostro territorio con il quale deve avere un rapporto osmotico e corretto. La nostra carta vincente per il futuro è migliorare sempre di più l’accesso ai servizi degli studenti”. L’assessore al lavoro Claudio Di Berardino in proposito ha richiamato i principali interventi, tra cui l’ultimo: “l‘apertura di una seconda mensa. Essa non è solo il luogo di consumo del cibo, ma anche di incontro e scambio”. Ci sono poi le “borse di studio: ne hanno usufruito 1048 studenti per un importo complessivo di oltre 3 milioni e mezzo. Un modo per azionare l’ascensore sociale”. Ricorda anche il progetto: “Torno Subito. Trecento vincitori, tra cui 54 di Viterbo”. “Abbiamo cercato di organizzare un’ università a misura di studente, considerando anche i cambiamenti che stanno avvenendo – dice il vice presidente della regione Lazio, Teodori – La sfida è quella di adeguarsi alla modernità. È necessario scegliere tra una università statica che forma, ma non orienta al mondo del lavoro, oppure formare e aprirsi. Quest’ultima scelta è quella che ha caratterizzato la guida di questa università in questi ultimi anni“. Alcuni ricercatori Unitus stanno anche partecipando al progetto sulla fusione nucleare Dtt per produrre energia a Frascati. Il vice presidente della regione Lazio lo ha ricordato, così come ha sottolineato che: “Il progetto della biblioteca è simbolico, nel senso che proietta nella direzione di una università aperta, senza limiti e a misura di studenti. La cultura e lo studio non possono avere orari e non possono essere chiusi in se stessi. Aprirla anche di notte è un segno in tal senso. Mi auguro – è l’auspicio con cui il vice presidente della regione Lazio chiude il suo intervento – che con il nuovo rettore si possa proseguire un percorso di collaborazione con la regione”. Ruggieri è tornato sul Dtt: “Un progetto sulla fusione nucleare a Frascati spinto da un gruppo di ricercatori della nostra università in sinergia con altri atenei. Per questo riceviamo ogni anno 200 mila euro. È il più grande progetto di ricerca in Europa. Farà 500 milioni di indotto. Quello che abbiamo fatto, è stata una bella risposta al territorio”. In conferenza stampa anche l’assessore regionale Alessandra Trroncarelli ch ha ricordato l’ottimo rapporto stretto in questi anni tra regione Lazio e università degli Studi della Tuscia, non solo dal punto di vista istituzionale, ma anche umano.