Home Attualità Videosorveglianza, illuminazione, tanto verde e molta storia: il nuovo parco alle Fortezze
Videosorveglianza, illuminazione, tanto verde e molta storia: il nuovo parco alle Fortezze

Videosorveglianza, illuminazione, tanto verde e molta storia: il nuovo parco alle Fortezze

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Viterbo, 22 marzo 2026 – Telecamere e illuminazione nuova di zecca: a fianco di Porta Romana ha preso vita un’altra area verde dove prima regnava il degrado. Si tratta del parco urbano della ex Chiesa Le Fortezze, che va a dare un polmone di piante, arbusti e prati in una delle zone più congestionate del centro cittadino.

Al termine della scalinata l’antico basolato riemerso daglis cavi

I lavori sono pressoché al termine e la nuova area riqualificata si va ad aggiungere al parcheggio ristrutturato di recente che si frappone tra essa e l’intersezione di Porta Romana. Non sarà, però, un semplice parco urbano, tra l’altro videosorvegliato.

La nuova area, infatti, si candida a diventare una location per attività culturali, si vedrà con quale successo. Certamente, fin da ora, grazie alla presenza dei resti della maestosa ex chiesa sullo sfondo delle mura civiche e delle torri merlate e la puntuale opera di recupero,  l’area, tornata a un nuovo splendore, offre una scenografia naturale mozzafiato.

Di fronte al parco sono situate delle gradinate semicircolari che offrono delle comode sedute al pubblico. Più avanti sono arrivate anche delle panchine in pietra. L’intenzione su come utilizzarla è stata esplicitata chiaramente dall’amministrazione Frontini con l’assessore alla Cultura, Alfonso Antoniozzi, che ha parlato di questa area come di un futuro auditorium all’aperto.

Per dare vita al parco, oltre al pratino, sono arrivati anche dei nuovi alberi e 1093 arbusti. Altre piante sono state piantumate anche nell’adiacente parcheggio riqualificato. E, proprio in riferimento a questo, ognuna delle due aree di sosta situate alle due estremità inferiore e superiore del parco, sono dotate di accesso autonomo, migliorato anche da un nuovo collegamento con via Armando Diaz, per cui non è più necessario attraversare l’area con le auto. 

Il cantiere ha recupertoa una zona di storia antica che, proprio durante i lavori, si è riaffacciata: scoperto durante lo scavo un originario basolato che conduce alle colonne d ingresso.

Il parcheggio riqualificato

La chiesa di Santa Maria delle Fortezze fu  eretta a partire dal 1514 per iniziativa del Comune di Viterbo nel punto in cui insisteva una piccola Edicola votiva con l’immagine della Beata Maria della Fortezza, chiamata così in ricordo delle fortificazioni edificate in questa zona nel 1077 da Enrico IV. Il cantiere per il recupero della ex chiesa è curato dalla Sovrintendenza, mentre quello del parco è gestito dal Comune, assessorato all’urbanistica, guidato da Emanuele Aronne. La nuova area verde darà continuità alla “Passeggiata ecologica“.  Il degrado della ex chiesa delle Fortezze viene da lontano. Tra la metà dell’Ottocento e il primo Novecento inizia una fase di abbandono che vede l’area adibita addirittura a deposito di carri funebri. La chiesa, come tante altre in città, è finita sotto i bombardamenti tra il 25 maggio e il 9 giugno 1944. Subì il crollo della facciata a est e di tutta la parte centrale con la cupola. Nel dopoguerra, le demolizioni dei muri perimetrali a nord e sud e dei resti delle cappelle angolari, hanno fatto il resto. Rocambolesca è stata anche la storia della sua proprietà: nel 1577 il Comune la concesse all’Ordine dei Minimi di San Francesco di Paola, poi fu venduta ai privati, nel 1944 risultava in proprietà di Ugo Montalboldi, infine, nel 1949 fu espropriata dal Comune di Viterbo che ne riprese la proprietà che mantiene tutt’oggi. 

Foto pagina Fb Assessoere Aronne
Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.