Viterbo guarda ai finanziamenti europei per innovare il termalismo con il Programma Horizon 2020
Il Comune di Viterbo ha aderito al Programma europeo per la ricerca denominato Horizon2020, per individuare soluzioni innovative, in particolare sull’utilizzazione della risorsa ambientale delle acque termali.\r\n\r\nHorizon 2020, con 80 miliardi di euro, è lo strumento finanziario con cui l’Europa persegue la strategia di crescita per il prossimo decennio, la cosiddetta Europa 2020, basata su un’economia intelligente, sostenibile e inclusiva.\r\n\r\nNell’ambito dell’utilizzazione dell’acqua termale, «il Comune di Viterbo, insieme alla città di Caldes de Montbui in Spagna – si legge nella delibera di giunta – potrebbe diventare sede di un progetto pilota. A tal fine nelle due città sarà «analizzato l’intero bacino termale e saranno evidenziate le diverse zone appartenenti alle diverse sorgenti. Sarà studiata una proposta mirata alla valorizzazione dell’intero bacino e il territorio comunale sarà suddiviso in settori che costituiranno le priorità di azione in caso di finanziamento europeo. Le priorità di intervento saranno concordate con l’Amministrazione comunale». A tal fine «è stato ideato un programma» che verterà su due fronti: «la valorizzazione delle terme e l’architettura termale con interventi sulla mobilità urbana; la valorizzazione della produzione agricola». Per quanto riguarda il primo aspetto è prevista la «messa a sistema dell’intero bacino termale, lo studio dei collegamenti tra le diverse aree con la previsione di alcune azioni di green infrastructures e di mobilità sostenibile per collegarle tra loro e con il centro storico, nel rispetto della peculiarità ambientale della zona. Saranno valorizzate le infrastrutture presenti e saranno messi in sicurezza alcuni collegamenti utili a prevedere la realizzazione di un percorso ciclopedonale per mezzi di trasporto alternativi come le biciclette elettriche. Sarà operato uno studio sulla rete del trasporto pubblico locale e si cercherà di rendere efficiente la mobilità pubblica collegando gli ambiti termali ai flussi turistici che interessano il centro storico. In questo modo si opererà un allargamento della base economica e turistica della città che potrà essere sfruttata anche per altre iniziative». Per quanto riguarda invece la «valorizzazione produzione agricola», la delibera di giunta prevede: «una progettazione di orti urbani a ridosso delle aree termali, dove sarà sviluppata la produzione di primizie agricole tramite l’utilizzo delle acque reflue termali che saranno convogliate in apposite vasche di fitodepurazione per abbassare la temperatura e per depurare le acque che saranno così impiegate a fini agricoli. Questo metodo, sperimentato dall’Università di Barcellona a Caldas de Montboi in Spagna, ha già ricevuto due prestigiosi premi europei per l’agricoltura nel 2016. Il 7 marzo è il termine ultimo per la presentazione della proposta progettuale, mentre il 5 settembre è quello per la presentazione del progetto definitivo, nel caso di superamento della prima fase. Per i partners pubblici e per le associazioni no profit, il progetto è finanziato al 100%».