Viterbo, 25 luglio 2022 – Non chiamatela “Notte Bianca”. Quella di sabato 30 luglio le assomiglia molto, con i negozi aperti fino a Mezzanotte, ma anche l’animazione nelle piazze e, soprattutto, l’intenzione degli organizzatori, il comune di Viterbo che al momento è la maggioranza di Chiara Frontini, di dare vita a un’iniziativa che vuole essere il tassello di un quadro più ampio di azioni che i nuovi inquilini vogliono mettere a segno per il rilancio del centro storico. Nasce così “Bella di sera”, appunto. Ma anche se il nome cambia, gli ostacoli sono gli stessi. Primo, e forse anche l’unico, l’adesione dei commercianti. Frontini e la sua squadra si augurano che si arrivi almeno all’80%. «Questa è più di una Notte bianca – dice Chiara Frontini alla conferenza stampa di oggi a Palazzo dei Priori -. I commercianti ci hanno sollecitati per fare subito qualcosa. Una delle linee guida della nostra amministrazione è di far tornare il centro vivo e vitale», dice, prima dell’immancabile ringraziamento agli “Uffici Sviluppo economico e Cultura». C’è anche l’assessore al ramo, Silvio Franco: «Equivoco dire Notte bianca, quello che vogliamo portare avanti, sono una serie di passi. Questo è il primo – spiega -. Vogliamo dare una visione della possibilità di rinascita e di un nuovo sviluppo del centro storico. Questo evento dalle 20 alle 24 va letto come una sorta di estensione di orario di apertura, al quale invitiamo gli esercizi commerciali ad aderire». Franco punta, poi, su ciò che dovrebbe caratterizzare “Bella di sera”, cioè « un’animazione per le vie del centro, che renderanno più gradevole la passeggiata delle persone. Ci saranno musica dal vivo, in piazza della Repubblica dj set musica da ballo e a piazza del Comune musica da intrattenimento sia da discoteca sia da ascolto anni 70-80-90. Non ci saranno palchi e strutture, ma solo momenti per dare un po’ di vivacità e colore». L’evento si snoderà per «Via Marconi, via Saffi, via Roma. Abbiamo anche chiesto alla diocesi di tenere aperte le chiese», dice Franco. Accessibili al pubblico saranno anche le sale comunali: «Come Amministrazione non potevamo non aprire le sale di Palazzo dei Priori al pubblico – conclude l’assessore allo Sviluppo Economico -. Magari dalle finestre sarà possibile guardare una piazza viva e vivace».