Home Attualità Sgarbi: «Togliere un’area agricola per pale eoliche o fotovoltaico, errore contro umanità».
Sgarbi: «Togliere un’area agricola per pale eoliche o fotovoltaico, errore contro umanità».

Sgarbi: «Togliere un’area agricola per pale eoliche o fotovoltaico, errore contro umanità».

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Viterbo, 31 ottobre 2022 – Antichi muretti sconnessi, ma pittoreschi, di strade di campagna che custodiscono la memoria di una comunità, spazzati via da pale eoliche o lastre di fotovoltaico: transizione digitale, che è pure una trasformazione visiva del paesaggio, non sempre, anzi, forse quasi mai, è piacevole, soprattutto quando quei muretti sono pagine di storia e con essi spariscono pure le coltivazioni:  “Togliere, pensando a Pasolini, un’area agricola dove vengono coltivate piante di ulivo, uva e  mettere fotovoltaico è un errore contro l’umanità e la Costituzione”, dice Vittorio Sgarbi all’inaugurazione della mostra su Michelangelo al museo dei portici. Un’ ondata livellatrice del profilo paesaggistico, e di quella varietà che ne determina la ricchezza e il valore, che Sgarbi indica come «catastrofi», e l’invito al «ministro di contenerle, soprattutto adesso – dice – in momenti di crisi energetica, che vogliono aggredire anche la Tuscia. Mi auguro che il procuratore Auriemma scopra quella mafia che c’è dietro questa impresa e che ha investito per il 90% in regioni meridionali, Sicilia, Puglia, Calabria e Campania. In Italia – prosegue Sgarbi – abbiamo 25 milioni di edifici, orrori di cemento, che potrebbero essere tranquillamente rivestiti di fotovoltaico, evitando, così, di trasformare terreni agricoli in orrori impossibili. In queste ore – spiega Sgarbi –  a Ragusa vengono buttati giù  muretti a secco mirabili in una meravigliosa provincia per fare orrori di campi di fotovoltaico“, Sgarbi torna sull’importanza del paesaggio e le sue diverse connotazioni, che racchiudono la peculiarità di un territorio: «L’anno in cui ci fu la marcia su Roma – ricorda –  Benedetto Croce fece la prima legge in difesa del paesaggio. Credo sia tuttora in vigore». Da qui l’appello alle istituzioni: «Magistrati, sovrintendenti devono dire che non sono contro la transizione digitale, all’energia alternativa, ma che non deve distruggere il paesaggio che è un bene costituzionale».

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.