Zicchieri (Noi con Salvini): “A Viterbo cacceremo il centrosinistra. Vogliamo centrodestra unito, ma niente Sprar o baratti di valori per poltrone, altrimenti ognuno a casa sua”
Anche Francesco Zicchieri, coordinatore regionale del Lazio, presente ieri sera all’ufficializzazione dei coordinatori dei comuni della Tuscia e del coordinatore di Viterbo: Enrico Maria Contardo per “Noi con Salvini”.
“A Viterbo andremo a vincere – ha detto Zicchieri – saremo al governo e cacceremo la politica inconcludente del centrosinistra. Dimostreremo ai viterbesi che noi siamo diversi”. Un messaggio chiaro alla coalizione di centrosinistra che sta governando da cinque anni la città di Viterbo, ma anche ai “probabili” alleati di centrodestra. “Siamo tutti d’accordo alla ricostruzione di un centrodestra unito e forte, ma patti chiari e amicizia lunga. Se poi questo significa votare lo Sprar, o barattare i valori con le poltrone, allora ognuno a casa sua. Rispettiamo tutti, ma noi siamo “Noi con Salvini”, siamo una cosa diversa. Ci presentiamo ai cittadini sempre con cuore e schiena dritta. Prestissimo Salvini sarà a Viterbo, ci tiene a venire qui. Questa comunità se lo merita, per quello che sta facendo. Il gruppo di Viterbo è una goccia dell’onda che è partita e nessuno la fermerà. Noi non partecipiamo tanto per farlo, ma per vincere, perché vogliamo mettere in campo il progetto migliore per i cittadini, fatto di cose vere, non un libro di sogni”.
Zicchieri scivola poi su temi particolarmente sentiti in questo momento storico: “Noi non faremo lo sciopero dello Ius soli – dice Zicchieri – tra un po’ mangerò una bella carbonara”, dice alludendo alla cena prenotata a fine incontro, “fatta con prodotti italiani. Non faccio quella vergognosa sceneggiata dello sciopero della fame. Questa classe dirigente sta difendendo un business a discapito dei cittadini, sta promuovendo un’idea di società che non sta in piedi. Manderemo a casa questa accozzaglia di poltronisti che operano sulla pelle degli italiani e non hanno difeso la cosa più nobile: la Patria. I cittadini si servono con i fatti, non con gli spot di Renzi, Gentiloni. Delrio non deve fare lo sciopero della fame, ma semplicemente lasciare la politica”.
Zicchieri poi difende il modello di famiglia tradizionale: “Siamo contrari che due uomini facciano contemporaneamente il padre e la madre all’interno della famiglia. Ognuno è libero di amare chi vuole, ma dire che vogliamo una famiglia fatta da un uomo e una donna, da un padre e una madre, è la cosa più naturale di questo mondo”.
E ancora l’immigrazione. Dopo aver ribadito la sua contrarietà allo Sprar, Zicchieri chiarisce il concetto leghista di integrazione: “Se io vado a casa di qualcun altro, accetto la sua cultura, il suo modo di fare comunità. Mi adeguo. Questa è integrazione. Ma se qualcuno viene a casa mia, pretende di impormi le sue regole, le sue condizioni, non rispetta la mia cultura: va fuori”.
Altro punto importante: “Non è possibile che per chi delinque non ci sia la certezza della pena – attacca Zicchieri -. È il segno di uno Stato debole, che non esiste, e produce povertà, paura e insicurezza. Noi, al contrario, vogliamo uno Stato forte. Chi viene in Italia e non rispetta le nostre leggi, va in galera. Su queste cose non cediamo. E le stiamo già facendo, guardate come stanno amministrando i sindaci della Lega nei comuni italiani dove sono stati eletti”.
Altro punto cruciale in previsione del prossimo tavolo di centrodestra che si potrebbe andare a formare nei prossimi mesi in vista delle elezioni al comune di Viterbo, è il modo in cui, secondo Zicchieri, si andranno a decidere alleanze e candidato sindaco. “Prima idee e programmi – dice -. Se viene fatto bene questo passaggio, il nome del candidato uscirà fuori in modo naturale”. E ribadisce: “Nessuno dei cordinatori regionali e provinciali pensi di barattare Viterbo per scopi di candidatura x, y, z. Viterbo non si baratta, c’è gente che sul Movimento ci suda da anni”.