Arena: “Incontrerò Lega e Fratelli d’Italia per trovare una soluzione che accontenti tutti”
Viterbo – La politica è passione. E come recitava una vecchia canzone: “In amore c’è chi vince e c’è chi perde, e stasera ho perso te”. Fratelli d’Italia ne ha persi ben tre: Andrea Micci, Elisa Cepparotti, Claudio Ubertini. Una storia, forse nemmeno mai iniziata, che pure si è interrotta “ufficialmente” ieri a metà giornata, quando dopo le insistenti indiscrezioni i tre hanno firmato una nota stampa con cui si sono elegantemente congedati dalla corte di Giorgia Meloni per iniziare il loro percorso al seguito di Matteo Salvini. Cose che capitano. E che sono sempre avvenute. Anche nei matrimoni più riusciti può accadere che le strade a un certo punto si separino. Nella migliore delle ipotesi senza rancore, come vorrebbero le ultime righe del comunicato stampa con cui Micci, Cepparotti e Ubertini hanno salutato rinnovando “la stima” verso i vertici del partito e ringraziando per l’opportunità avuta. Per i tre si tratta di cambiare partito, ma non idee visto che Fratelli d’Italia e Lega sono due realtà ideologicamente molto vicine. Se il fatto di per sé non è poi così eclatante, certo, però, esso rivoluziona la geografia politica di Palazzo dei Priori. Se prima i tre partiti maggiori della coalizione Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia stavano sullo stesso piano numericamente parlando con sei consiglieri ciascuno, il passaggio di Micci e Cepparotti determina una “graduatoria” con Lega al primo posto con ben otto consiglieri, Forza Italia al secondo con sei e Fratelli d’Italia terza con quattro. Segue Fondazione che resta con i suoi due consiglieri. Si comprende, quindi, come sia serpeggiato un certo nervosismo giovedì durante la seduta di consiglio comunale, mentre andava prendendo concreta forma il passaggio dei tre da Fratelli d’Italia alla Lega. Eppure c’è stato anche chi si è detto per nulla sorpreso, squarciando momentaneamente il velo sulle spaccature e i dissapori che in questi mesi avrebbero agitato gli animi all’interno di Fratelli d’Italia. E qualcuno potrebbe, infine, aver deciso di proseguire il suo percorso in acque più tranquille. Ad ogni modo oggi il sindaco Giovanni Arena si trova a fare i conti con una situazione mutata e con Fratelli d’Italia che perde in un colpo solo due presidenti di commissione e un assessore. “A breve incontrerò sia la Lega, sia Fratelli d’Italia – dice Arena – e cercherò di trovare una sintesi alla nuova composizione”. Il sindaco resta piuttosto abbottonato, “cercherò una soluzione che soddisfi entrambi i partiti”. Arena assicura che “nessuno ha chiesto niente, ma Fratelli d’Italia non ha più un presidente di commissione”. All’orizzonte si profilerebbe anche l’ipotesi di “riequilibrare le deleghe degli assessorati. Spero che Lega e Fratelli d’Italia mi vengano incontro”. Non sarà semplice per Arena. Difficile, pensare che la Lega con otto consiglieri comunali possa ora accettare un “dimagrimento”. Più probabile, secondo alcuni rimasti estranei alla vicenda che ha coinvolto Lega e Fratelli d’Italia, che resti tutto così fino alle europee. Il quadro attuale vede Lega con otto consiglieri comunali, tre assessorati, il presidente del consiglio e il vice sindaco. Fratelli d’Italia con quattro consiglieri e due assessori. Fondazione con due consiglieri comunali e due assessori. Con il passaggio di Ubertini le deleghe Urbanistica e Lavori pubblici non sono più concentrate nello stesso partito, cioè Fratelli d’Italia, alla quale restano i Lavori Pubblici, ma l’Urbanistica passa alla Lega. L’impressione è che negli ambienti salviniani non sia molto diffusa l’idea a fare concessioni sugli spazi conquistati. E chissà, allora, che alla fine non resti tutto così, evitando di innescare una crisi politica che potrebbe rivelarsi difficilmente gestibile.