Immobili comunali, Barbieri: “Alcuni non accatastati e senza Ape. E associazioni non in regola con i contratti”.
Viterbo – Piano delle alienazioni. In commissione stamattina l’opposizione lo vuole vedere. La maggioranza invita a leggere il Dup, il documento unico di programmazione che, come dice la stessa terminologia, contiene anche gli altri prospetti. E così se ne inizia a parlare. La situazione degli immobili comunali non è ottimale. “Ci sono state delle gestioni n passato che hanno portato il Comune a non incassare alcuni canoni – relaziona l’assessore al ramo Paolo Barbieri – Manca ad esempio un trattamento informatizzato dei dati che ci consenta di tenere sotto controllo in modo puntuale affitti, morosità e altre informazioni “. Una carenza non da poco. Perdere di vista certe situazioni può comportare minori entrare al comune di Viterbo. “L’assessorato al Patrimonio sta comunque lavorando nella direzione di un attento monitoraggio delle situazioni in essere”, assicura Paolo Barbieri, che per un lasso di tempo, in commissione, si trova sotto il fuoco incrociato da un lato dell’opposizione con Luisa Ciambella (Pd), dall’altro di Fabrizio Purchiaroni (indipendente in maggioranza) che non si spiega come ma “La Volpara si trovi tra i beni da valorizzare se poi il comune ha l’intenzione di venderla”. Ciambella attacca: “Questa relazione che lei sta facendo sui beni del comune mi pare un po’ approssimativa“. Ma Barbieri non si perde d’animo, e inizia a illustrare le varie problematiche inerenti i beni immobili. Per certi versi critica già da anni. “Ci siamo accorti – dice Barbieri – che alcuni locali, che potrebbero essere locati facilmente, sono senza Ape e non sono accatastati. Ci siamo immediatamente attivati”. Un mezzo delirio pure sui contratti delle associazioni a cui il Comune ha assegnato una sede: “Alcune non sono in regola con i contratti. Molte associazioni hanno delle sedi da tempo immemorabile. È necessario capire come stanno le cose e procedere a un aggiornamento di tutti i contratti di locazione”. Per alcuni edifici, poi, ci sarebbero “affitti irrisori”. Ma qui entra in gioco l’assessorato ai Servizi Sociali che gestisce le situazioni destinate a trovare riparo nell’edilizia comunale. “C’è stata una situazione incancrenita da anni – dice Barbieri – riguardante una persona disabile che doveva una cifra consistente. La situazione, ora, sta volgendo alla soluzione, ma bisogna avere una certa attenzione verso queste cose. I Servizi Sociali stanno predisponendo un regolamento per l’assegnazione degli alloggi per garantire da oggi in poi maggior trasparenza e chiarezza”.