Governo, stasera incarico Conte o elezioni. A rischio Di Maio, il Pd reclama la casella del vicepremier.
Roma – La trattativa tra M5S e Pd alle battute finali, dopo lo stop di stanotte, quando si è rischiato di mandare tutto alle ortiche e andare al voto per la difficoltà a districare il nodo Di Maio. Il capo politico dei grillini, infatti, avrebbe chiesto di rimanere al suo posto di vice premier. Proposta inizialmente rifiutata dal Pd dal momento che il premier Conte sarebbe già in quota Cinque Stelle e, quindi, nell’eventualità di un vice premier, questo dovrebbe essere del Pd. Da parte sua Luigi Di Maio, che rischia di essere fagocitato dall’ala più di sinistra di Fico, ha invocato la piattaforma Rosseau, sulla quale la prossima settimana potrebbero essere chiamati ad esprimersi sul governo giallo rosso i militanti. Una decisione che avrebbe irritato il Pd, interpretandola come uno “sgarbo istituzionale”. Su Di Maio vicepremier, Andrea Marcucci, capogruppo Pd al Senato, ha ribadito: “Non credo ci siano veti. Stiamo lavorando sui contenuti“. Posizione non in contrasto con quella di Andrea Orlando che, intervistato stamattina, ha meglio precisato che essendo Conte organico al Cinque Stelle, la casella del vicepremier toccherebbe al Pd. “Non sono veti – ha detto Orlando – ma condizioni politiche”. Stefano Patuanelli, capogruppo al Senato del M5S, ha invece sottolineato: “I veti non sono mai positivi. Di Maio è il capo politico del movimento e deve stare al governo con un ruolo“. Pd e Cinque Stelle sono tornati a incontrarsi stamattina. Se ci sarà l’intesa, già stasera il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, potrebbe assegnare l’incarico che, pare scontato, andrà a Giuseppe Conte. In caso contrario potrebbe essere individuato un premier di garanzia per andare al voto. Alle 10 di stamattina, intanto, si riunirà la direzione del Pd. Contemporaneamente proseguiranno le consultazioni al Quirinale: alle 10 è atteso il gruppo Per le Autonomie (Svp-Patt-Uv) del Senato. A seguire Liberi e Uguali della Camera alle 10.30; alle 11 Fratelli d’Italia. Nel pomeriggio ci sarà il Pd alle 16; Forza Italia alle 17; il gruppo Lega-Salvini premier alle 18 e il M5S alle 19.