Berlusconi: “Senza FI, destra incapace di governare”. “L’opa della Lega su FI è già fallita”.
Viterbo – “Apparteniamo alla più grande famiglia europea democratica, cristiana e liberale. Abbiamo costruito un modello chiamato “Stati Uniti d’Europa”, dal quale l’Europa negli anni si è allontanata sempre di più. Noi continuiamo a credere nell’Europa, e soprattutto pensiamo che sia possibile cambiarla. Nel ’94 pareva non ci fosse alcuna alternativa alla sinistra, alla macchina di Occhetto pronta a prendere il potere. Così come oggi sembra non essercene una allo statalismo e al sovranismo”. È uno degli stralci del lungo discorso che oggi, Silvio Berlusconi, ha fatto ai suoi alla chiusura della tre giorni di Forza Italia organizzata a Viterbo. Quello del cavaliere è stato un intervento telefonico. Il maltempo ha, infatti, fatto cancellare la sua visita nel capoluogo della Tuscia. “Vengono percepite solo due Italie contrapposte, incattivite, quella della destra sovranista e quella della sinistra statalista – dice – Ma c’è un’altra Italia e non è nessuna di queste. Il nostro Paese versa nella crisi da quasi un decennio. Non ne usciremo con le ricette dello statalismo, dell’assistenzialismo e del sovranismo. Ci sono 4 milioni di italiani in più, rispetto a dieci anni fa, che si trovano in una condizione economica più difficile. È aumentata la spesa pubblica del 25%, mentre il Pil e i consumi sono lievemente diminuiti. La sinistra, con le sue politiche stataliste, in questi anni ha fallito. Ha impoverito la società e soffocato la crescita. C’è stata, in questo, una paradossale continuità in governi di sinistra, del Cinque Stelle con la Lega, e del Cinque Stelle con il Pd. Sono stati tutti governi profondamente illiberali. Non sanno tagliare le tasse e contenere la spesa pubblica. Il governo giallo rosso per concludere il suo accordo ha varato il programma più a sinistra della storia. Pensano di spremere ancora una volta i cittadini per finanziare la spesa improduttiva. I nostri alleati della Lega hanno permesso ai Cinque Stelle, durante i 14 mesi della loro alleanza, di caratterizzare l’economia del Paese con le idee grilline, ingenue e pericolose. Come ultimo atto siamo tornati all’assistenzialismo più costoso e improduttivo”. Per Berlusconi le “bestie nere” che innescheranno, a suo dire, il declino economico sono tre: “Reddito di cittadinanza, blocco totale delle infrastrutture e statalizzazioni“. La Lega ha permesso questo per avere in cambio la mano libera sull’immigrazione. E Salvini ha avuto il coraggio di proporre Di Maio come presidente del consiglio”. Berlusconi rivendica il suo ruolo e quello di Forza Italia all’interno del centrodestra, e nel farlo non si cura di tirare qualche colpo ai suoi alleati: “Forza Italia è compatta e unita, non fa parte del centrodestra, perché Forza Italia è il centrodestra, non solo perché lo abbiamo inventato noi, ma anche perché senza di noi sarebbe diverso. Noi siamo cattolici riformatori. Senza di noi, sarebbe una destra, destra. Non avrebbe i numeri per governare. E se li avesse non sarebbe capace di farlo“. Berlusconi guarda, poi, nell’altra metà campo, e anche qui, il cavaliere, si dimostra piuttosto grintoso: “Chi sta con Conte e con Renzi è fuori da Forza Italia”. Riguardo al nuovo competitore al centro “Italia Viva” lanciato recentemente da Renzi, il leader azzurro definisce chiaramente la sua idea: “Nessuno di noi può guardare con interesse alla sinistra. Abbiamo 4 sinistre al governo con il programma più assistenzialista, giustizionalista e pauperista della storia repubblicana. In Italia non esiste una sinistra liberale. Se pure Renzi fosse capace di farla, riguarderebbe l’altra metà del terreno di gioco, non il centrodestra”. Berlusconi definisce la “distanza” anche dai suoi alleati: “ Siamo diversi anche da Fratelli d’Italia e dalla Lega, la nostra non è la battaglia sovranità. Apprezzo la capacità di Salvini di incidere sulle emozioni degli italiani. Funziona. Ma non è il nostro linguaggio. Non sono i nostri contenuti. Non è il nostro stile. Non è pensabile un centrodestra a trazione sovranista. Se davvero la Lega ha pensato di lanciare un’opa su Forza Italia, dico che è già sostanzialmente fallita. I parlamentari eletti si sono dimostrati corretti e leali. Se qualcuno se n’è andato, ci ha aiutati solo a fare chiarezza. Fa rumore più un albero che cade che una foresta che cresce. Forza Italia è sana, determinata a rilanciare e a occupare da protagonista il ruolo che la storia le ha assegnato nel centrodestra che andrà certamente ricostruito”.