Home Attualità Forza Italia, Antonio Tajani: “Non siamo sovranisti, ma patrioti. No inciuci con Renzi e Di Maio. Siamo nel centrodestra”.
Forza Italia, Antonio Tajani: “Non siamo sovranisti, ma patrioti. No inciuci con Renzi e Di Maio. Siamo nel centrodestra”.

Forza Italia, Antonio Tajani: “Non siamo sovranisti, ma patrioti. No inciuci con Renzi e Di Maio. Siamo nel centrodestra”.

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Viterbo – Si è aperta la convention di Forza Italia “L’Italia e l’Europa che vogliamo“. Silvio Berlusconi e Antonio Tajani scelgono Viterbo come crocevia degli azzurri di tutta Italia e del dibattito di tematiche di scottante attualità, come l’Europa, la sua fisionomia, l’approccio italiano. Argomenti attraverso i quali passa anche il destino di Forza Italia e del centrodestra. Dal palco delle Terme Salus di Viterbo, Tajani saluta la Tuscia, una terra che ha dato molto agli anni d’oro degli azzurri:Giovanni Arena, Francesco Battistoni, Giulio Marini,  sono il dna di questa storia”, dice Tajani. Dopo il saluto di Giovanni Arena, sindaco di Viterbo, e Alessandro Romoli, coordinatore provinciale di Forza Italia, Tajani entra nel vivo di questa tre giorni: 20, 21, 22 settembre 2019. In sala anche il segretario generale del Partito popolare europeo e deputato del Parlamento europeo, Antonio Lopez Isturiz. “Non siamo sovranisti, ma siamo patrioti. Si può stare in Europa, senza essere genuflessi a Parigi e a Berlino”, dice Tajani.  In quanto al centrodestra: “Non possiamo essere parte di una coalizione stando in ginocchio da una parte o dall’altra. Noi siamo nel centrodestra. Niente inciuci né con Di Maio, né con Renzi. Nemmeno accordi sottobanco. Per essere chiari: Di Maio e Renzi hanno culture alternative alla nostra. Il Movimento Cinque Stelle – dice Tajani – è un movimento che punta ad appiattire, ad abbassare, a ridurre e a cancellare la competitività. Uno vale uno, non è vero. Si può dire in partenza, poi, però, chi lavora di più, chi studia di più, è giusto premiarlo. Il principio ispiratore è emulare, non invidiare. Il M5s sta facendo crescere l’invidia e non è positivo. Renzi è sempre il senatore del Partito Democratico.   Che poi voglia accendere un dibattito nella sinistra, ben venga. Non ho notato grandi motivazioni ideologiche e culturali nella decisione di Renzi di abbandonare il suo partito“, commenta Tajani. Per questa prima giornata Forza Italia fa già il pienone in sala. “Mi sembra che sia il Movimento Cinque Stelle, sia il Pd, Leu e Renzi siano più interessati alle 500 poltrone che dovranno essere distribuite nei prossimi mesi. C’è poi la 501 esima poltrona, quella del Presidente della Repubblica. Non voglio credere – dice Tajani – che questa carica sia stata una pedina di scambio tra un partito e un altro. Veramente non possiamo pensare che la scelta del prossimo Presidente sia il desiderio per cui si vuole far continuare questo governo”. Tajani non risparmia strali ai Cinque Stelle: “Io voglio governare stando sempre dalla stessa parte e non saltando di qua e di là. La penso nella stessa maniera da quando ho 12 anni. Non sono mai stato capace di cambiare bandiera, e non intendo quella di partito, quanto quella dei miei ideali.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.