Home Attualità Marini (FI): “Barelli non può gestire l’assessorato in modo personalistico, la vicenda Sgarbi arriverà in consiglio comunale”
Marini (FI): “Barelli non può gestire l’assessorato in modo personalistico, la vicenda Sgarbi arriverà in consiglio comunale”

Marini (FI): “Barelli non può gestire l’assessorato in modo personalistico, la vicenda Sgarbi arriverà in consiglio comunale”

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Una grossa valanga minaccia di investire l’assessore al comune di Viterbo, Giacomo Barelli, di quelle che si ingigantiscono a vista d’occhio nella loro corsa verso il basso. Prima l’attacco del Movimento Cinque Stelle che ha iniziato una vera e propria crociata sul calcolo delle spese sostenute in occasione delle festività di santa Rosa. Proprio domani, alle 9,30, presso la sala del consiglio del Comune di Viterbo, Barelli è atteso per fare chiarezza sull’ammontare di quanto speso, dato che per i pentastellati l’importo sarebbe di molto superiore a quello indicato dallo stesso Barelli. Ma proprio in questi giorni, le calamità politiche dell’assessore, si sono arricchite di un vero e proprio terremoto, esploso in seguito alla telefonata fatta da Sgarbi a Barelli davanti alle telecamere di Repubblica e durante la quale il critico d’arte ha dato fondo al peggio del suo repertorio di insulti, scagliato all’indirizzo di Barelli, e quindi della città di Viterbo, reo, secondo Sgarbi, di avergli prima chiesto di organizzare una mostra, per poi cambiare idea senza comunicare direttamente all’interessato la sua decisione.\r\n\r\nLe “sberle” verbali di Sgarbi a Barelli, rimbalzate pure su Viterbo, sono andate in diretta nazionale, e anche oltre, considerando le infinite possibilità della rete, suscitando l’indignazione dei consiglieri comunali di opposizione, ma anche di alcuni della maggioranza.\r\n\r\n“Questa vicenda, oramai, arriverà in consiglio comunale”, annuncia Giulio Marini (FI), “credo proprio che ci saranno una sequela di interrogazioni all’assessore Barelli – prosegue l’ex sindaco – il problema è che lui gestisce l’assessorato in modo personalistico e non si può fare. Lui, nel suo ruolo di assessore, non può trattare con un soggetto esterno, sia esso Sgarbi  o chiunque altro. Questo modo di fare, potrebbe anche avere delle gravi conseguenze. Già in occasione del Natale dei due anni precedenti avevamo dovuto fare una serie di interrogazioni su due mostre affidate con incarico diretto. E non dimentichiamo la madre di tutte le nostre proteste, il festival delle luci, sfociato nell’invio di avvisi di garanzia, già dopo pochissimo tempo dall’insediamento dell’amministrazione Michelini.\r\n\r\nIl problema è la forma. Anche in questo caso, riguardo a questa proposta che Barelli avrebbe fatto a Sgarbi di organizzare una mostra, non c’è una formale richiesta di preventivo a un’azienda, a una società, a un’agenzia che faccia capo al critico. Mi pare, da quello che trapela dagli organi di stampa, che se ne sia parlato in forma del tutto personale. Già in occasione della realizzazione del video mapping a santa Rosa avevo nuovamente stigmatizzato questo modo di fare dell’assessore riguardo a quella mail inviata dal progettista che poi ha ottenuto l’incarico. Mi sembra che ci sia un modo facilone, alla carlona, di interpretare il proprio ruolo istituzionale. Gestire in modo personale questi rapporti con soggetti esterni al Comune, è una cosa che l’assessore non si può permettere di fare”.\r\n\r\n \r\n\r\nTiziana Mancinelli\r\n\r\n 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.