Nazionale – Il coronavirus fa paura. La gente, nonostante le rassicurazioni, modifica i propri stili di vita: disertati eventi, ristoranti, locali, cinema, teatri, piazze, via affollate. Una mazzata alla socialità a favore di un modo di vivere più appartato e schivo verso i contatti umani, sinonimo, in questo frangente storico, di potenziale contagio epidemiologico. Il coronavirus tra le sue vittime conta anche l’economia. Rallenta la produzione, diminuiscono i consumi, cala il Pil. C’è, però, il rovescio della medaglia, a riprova che il diavolo non è sempre così brutto come lo si dipinge, anche se per il coronavirus trovare un risvolto positivo è praticamente impossibile. Un conforto, però, alla drammatica situazione che sta vivendo il mondo un po’ ovunque lo lancia oggi la Nasa. Alcune scatti nello spazio pubblicati dalla Nasa dimostrano un enorme declino dell’inquinamento in Cina dovuto «in parte» al rallentamento economico provocato dal coronavirus.
La Bbc riporta come la Nasa abbia effettuato rilevazioni che dimostrerebbero un calo dei biossido di azoto dall’inizio dell’anno in seguito alla diminuzione delle attività nelle fabbriche cinesi, deciso per cercare di contenere il coronavirus. Sono 80 mila ad oggi i casi di contagio registrati in Cina dall’inizio dell’epidemia che si è propagata in più di 5o Paesi. Gli scienziati della Nasa affermano che la diminuzione del biossido di azoto, un gas nocivo emesso dai veicoli a motore e dalle strutture industriali, si è evidenziata in modo chiaro inizialmente in prossimità della fonte dell’epidemia a Wuhan, diffondendosi poi in tutto il Paese.