Coronavirus, Conte: “Necessario contenimento, altrimenti la sanità non ce la farà”.
Roma – Coronavirus: partono misure di contenimento “eccezionali” per tutto il territorio italiano. Scuole e università chiuse fino al 15 marzo, stop a eventi culturali e sportivi che prevedono pubblico. Ci sono poi i provvedimenti adottati dal ministro della Salute, Speranza, che ha dato “immediato mandato nei giorni scorsi di aumentare del 50% la disponibilità nazionale delle unità di terapia intensiva e del 100% le unità di terapia sub intensiva“. Lo annuncia il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, in un video messaggio al Paese. “Dobbiamo essere consapevoli che, nonostante gli sforzi, non è possibile potenziare le strutture sanitarie in breve tempo. Per cui il nostro primo obiettivo deve essere il contenimento del contagio. In Italia possiamo confermare che una grandissima parte dellepersone contagiate guariscono senza conseguenze, perché allora tanta preoccupazione vi chiederete? Perché una certa percentuale di persone contagiate, necessita di un’assistenza continua in terapia intensiva. Questo significa che finché i numeri sono bassi, il sistema sanitario nazionale può assistere efficacemente i contagiati, ma in caso di crescita esponenziale, è evidente che non solo l’Italia, ma nessun paese del mondo, potrà affrontare una simile situazione di emergenza in termine di strutture, posti letto, risorse umane richieste”, dice il presidente del consiglio, Conte, prima di toccare l’altra parola che viaggia in questi giorni in stretto abbinamento con il coronavirus: l’economia. “Già prima dell’emergenza di coronavirus – dice Conte – avevo affermato che l’economia italiana aveva bisogno di una terapia d’urto. È una situazione straordinaria che necessita di misure straordinarie. Chiederemo all’Unione europea tutta la flessibilità di bilancio di cui ci sarà bisogno per sostenere le nostre famiglie e le nostre imprese. L’Europa dovrà venirci dietro e sostenere questo nostro sforzo. Appronteremo un piano straordinario di opere pubbliche private”. Per il resto Conte raccomanda: “Non dobbiamo stravolgere le nostre vite e le nostre abitudini. Dobbiamo assumere un comportamento responsabile: laviamo le mani spesso, starnutiamo in un fazzoletto o nella piega del gomito, manteniamo un metro di distanza nei contatti sociali, evitiamo abbracci, strette di mano e luoghi affollati.