Zingaretti: «Dopo 50 anni, Belcolle sarà completato a inizio 2022».
Viterbo, 2 aprile 2021 – Nicola Zingaretti a Viterbo per inaugurare la nuova struttura modulare realizzata all’ospedale Belcolle, alle spalle del blocco del Pronto Soccorso, con ulteriori 10 posti letto di terapia intensiva per malati Covid. L’occasione si è prestata per chiarire il valore “temporaneo” dell’ordinanza firmata ieri dallo stesso governatore del Lazio per convogliare negli impianti viterbesi i rifiuti della Capitale, ma anche di Frosinone e Latina, e annunciare il completamento dei lavori dell’ospedale Belcolle.

Un annuncio “epocale”, dato che: «I viterbesi – dice Zingaretti – attendevano quest’opera da almeno 50 anni, tanto che finì in quell’elenco di incompiute di un’Italia che non finisce mai le opere. Ora, però, il cantiere è aperto – prosegue Zingaretti – tra poche settimane saranno consegnati i primi piani e nei primi mesi del nuovo anno 2022 potremo completare definitivamente l’ospedale. Viterbo non solo avrà 120 posti letto in più, ma anche tecnologie più moderne che faranno fare alla sanità viterbese un salto nel futuro. Finisce, così, l’incubo dei viterbesi di vedere quest’opera finalmente completata».

Ma non è l’unica novità. C’è anche un altro ospedale pronto a dire la sua nel tessuto cittadino, non come struttura sanitaria, però, pur essendolo stato in passato, ma come centro della cultura. Si tratta del vecchio ospedale che delimita un lato di Piazza San Lorenzo, nel monumentale Colle del Duomo, nonché polo di grande attrazione turistica in pieno centro storico.
«Tra qualche giorno torneremo – dice Zingaretti – perché il vecchio ospedale tornerà a nuova vita, sarà un polmone culturale per tutto il Lazio e per l’Italia. Con la fine del Covid, grazie alle vaccinazioni, inizierà il riscatto per Viterbo con la consegna, il prossimo anno, di un nuovo ospedale, completando un cantiere fermo da 50 anni, e la riconsegna a Viterbo del vecchio ospedale chiuso da 10 anni che diventerà un polo culturale. Queste sono due belle notizie, figlie della voglia di riscatto e della passione dei viterbesi. Dopo decenni ottengono importanti risposte». Insieme al Presidente della Regione Lazio stamattina a Viterbo anche l’assessore alla Sanità, Alessio d’Amato, l’assessore ai Servizi Sociali, Alessandra Troncarelli, e il consigliere regionale, Enrico Panunzi. Presente anche il sindaco di Viterbo, Giovanni Arena.
