Afghanistan, Draghi: «Italia assicurerà protezione umanitaria e difesa dei diritti al G20».
Nazionale, 17 agosto 2021 – Il presidente del consiglio, Mario Draghi, ai microfoni del Tg1 anticipa quali saranno le linee di azione dell’Italia sullo scacchiere della politica estera, riguardo alla situazione in Afghanistan. «Vorrei ringraziare i nostri militari, i diplomatici, tutti i cooperanti – dice -. Per venti anni sono stati a Kabul, a Herat, in tutto il Paese. Voglio rivolgere un messaggio di affetto sincero alle famiglie dei 54 caduti, l’Italia ha perso 54 soldati nel corso di questi 20 anni e circa 700 feriti. Alle loro famiglie voglio dire che il loro sacrificio non è stato vano, hanno difeso i valori per cui erano stati inviati, le libertà fondamentali e i diritti delle donne, hanno fatto operazioni per prevenire il terrorismo, hanno fatto del bene. Attraverso migliaia di opere umanitarie in Afghanistan che lasceranno una traccia profonda nel popolo afghano. Per me e per tutti gli italiani, e lo dico alle loro famiglie, loro sono eroi». Draghi informa anche sulle operazioni in corso: «L’opera di rimpatrio dei diplomatici, dei militari, dei collaboratori afghani continua. La gran parte della rappresentanza diplomatica è arrivata a Roma il 16 agosto. Sul campo ci sono ancora delle squadre militari e dei diplomatici che dovranno aiutare l’evacuazione di altri nostri concittadini che sono lì e dei collaboratori afghani e delle loro famiglie quando le condizioni lo permetteranno. Voglio ringraziare tutte queste persone per il loro coraggio e la dedizione con cui svolgono il loro compito». Per quanto riguarda il futuro, Draghi assicura l’impegno dell’Italia nella difesa dei diritti umani in Afghanistan, cooperando con il G20 e l’Europa: «Il futuro per l’Italia – ha detto il premier – è fatto di difesa dei diritti fondamentali, di difesa dei diritti delle donne, di protezione di tutti coloro che si sono esposti in questi anni nella difesa di questi diritti in Afghanistan. Questo deve essere perseguito in tutti i contesti possibili. Certamente in questa grande opera di collaborazione mondiale entreranno Stati come la Cina, la Russia, l’Arabia Saudita, la Turchia. E tutti questi Stati sono membri del G20. Quindi il G20 offre naturalmente una sede dove poter avviare questa opera di collaborazione. L’Europa anche ne sarà all’altezza, con la Merkel ne abbiamo parlato e abbiamo cominciato a tratteggiare le misure di cooperazione a livello europeo». In merito alla telefonata con la cancelliera, dalla Presidenza del consiglio arrivano aggiornamenti: «A fronte dell’aggravarsi della situazione sul terreno in Afghanistan e nel quadro dei contatti internazionali avviati sulla crisi, il Presidente del Consiglio ha avuto stamattina una conversazione telefonica con la Cancelliera della Repubblica Federale di Germania, Angela Merkel.
Nel corso del colloquio è stata discussa la protezione umanitaria di quanti hanno collaborato con le Istituzioni italiane e tedesche in questi anni e delle categorie più vulnerabili, a partire dalle donne afghane. Sono state inoltre approfondite le possibili iniziative da adottare in ambito Unione Europea, G7 e G20 a favore della stabilità dell’Afghanistan e a tutela delle conquiste in materia di diritti umani e di libertà fondamentali conseguite nel corso degli ultimi vent’anni».