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Mega party Valentano: morto un secondo ragazzo.

Mega party Valentano: morto un secondo ragazzo.

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Viterbo, 18 agosto 2021 – Sarebbe morto un secondo ragazzo al mega rave che si sta svolgendo su un terreno privato ai confini tra Valentano e Latera in provincia di Viterbo, non ci sono ancora conferme ufficiali. Il primo era stato un giovane inglese di 24 anni, residente a Reggio Emilia, che dopo un tuffo nelle acque del lago di Mezzano, dove si sta svolgendo la festa non autorizzata, non era più riemerso. A trovarlo il giorno dopo era stato il nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco che hanno rinvenuto il corpo del ragazzo senza vita a sette metri di profondità nel lago a pochi metri dalla riva, dove il giovane si sarebbe immerso la sera prima. Nonostante la tragedia, però, la festa, non autorizzata e tuttora in corso di svolgimento dal 13 agosto senza alcuna precauzione anti contagio, è proseguita. Ieri la notizia del secondo morto. A darla il quotidiano Il Tirreno che parla di un secondo giovane deceduto per “coma etilico”, notizia “confermata nella serata di ieri dai carabinieri ai sindaci toscani dei comuni del Tufo e delle Colline del Fiora e dell’Albegna”. Il bilancio della festa, che prosegue, è raggelante: due ragazzi morti, quattro sarebbero in coma etilico, due ragazze e due ragazzi. Uno di questi due, portato all’ospedale di Grosseto, sarebbe anche risultato positivo al Covid, secondo quando riporta Tusciaweb. Sulle rive del lago di Mezzano, dunque, oltre alla tragedia, si starebbe materializzando anche lo spauracchio per cui a Ferragosto sono state messe in campo ingenti squadre di forze dell’ordine, addirittura i droni, schierati dal Viminale per controllare il green pass e prevenire gli assembramenti. Un vero e proprio assetto da “guerra” per controllare il rispetto delle norme anti Covid, che però, pare, si sia arrestato sulle sponde del lago di Mezzano, dove, il mega party, si parla di centinaia di migliaia di ragazzi, sta andando in scena ininterrottamente per giorni in barba a tutte le norme anti contagio, e non solo. Sempre Il Tirreno riporta il grande disagio anche dei residenti dei Comuni limitrofi toscani: «È dalla notte tra il 13 e il 14 agosto che i residenti dei piccoli comuni toscani, di Pitigliano e Sorano, per esempio, non chiudono occhio per la musica assordante e dai ritmi deliranti che arriva dal rave: “spinge” persino fino a Poggio Murella, nel Mancianese, non lontano dalla località termale di Saturnia». Le due tragedie dei ragazzi morti, ora, sembrano aver creato all’interno del mega party un certo malumore, per cui alcuni starebbero pensando di terminare anticipatamente la festa, che sarebbe dovuta durare dal 13 al 23 agosto.

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.