Home Attualità Mega rave, Gasparri e Marini: «È la resa dello Stato», «Sta perdendo la faccia».
Mega rave, Gasparri e Marini: «È la resa dello Stato», «Sta perdendo la faccia».

Mega rave, Gasparri e Marini: «È la resa dello Stato», «Sta perdendo la faccia».

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Valentano (Vt), 18 agosto 2021 – Maurizio Gasparri, la triste constatazione:  “Registro con amarezza la resa dello Stato di fronte al rave party che prosegue sostanzialmente indisturbato a Valentano nei pressi di Viterbo».

«È la resa dello Stato. Come farà ora a multare un ristoratore?»

Un mega rave di circa 10 mila persone, iniziato  il 13 agosto e subito finito sulle cronache nazionali, un evento organizzato senza autorizzazione in tempo di Covid19 nella provincia di Viterbo, sul lago di Mezzano, in barba ai controlli e alle misure varate dal Viminale proprio per limitare i comportamenti potenzialmente pericolosi ai fini del contagio nel momento clou delle vacanze: il Ferragosto, una sorta di Capodanno estivo, da festeggiare spesso in maniera scalmanata con feste, balli, musica, falò e gavettoni sulla spiaggia.  Nulla di male, se fosse stato prima di quel fatidico 2020, quando il mondo, e l’Italia con esso, sono precipitati nel baratro senza fine di una pandemia globale.  Oggi, di fronte a un mega assembramento che, anche se vigilato a distanza dalle forze dell’ordine, si è comunque svolto, nonostante i divieti e le regole imposte dal governo, c’è da fare una riflessione profonda su molti aspetti. La politica, di fronte a tutto ciò, si interroga: «Registro con amarezza la resa dello Stato di fronte al rave party che prosegue sostanzialmente indisturbato a Valentano nei pressi di Viterbo – dice il senatore forzista Gasparri – Gli amministratori locali sono stati schiacciati da questa iniziativa che sta arrecando gravi danni al territorio. Peraltro nel rave party circolano certamente droghe di vario tipo e tutto ciò prosegue senza alcuna azione che stronchi un atto chiaramente illegale e di inaudita violenza nei confronti di un territorio abituato a vivere serenamente. Il pur generoso impegno delle autorità locali non ha potuto porre fine a questo evento, perché servirebbe un intervento ben più massiccio. Ho chiesto con educazione alle massime autorità della sicurezza un intervento. Ma ci si limita ad identificare coloro che entrano e escono dall’area occupata e non si dà luogo ad una iniziativa straordinaria che sarebbe urgente, sia per le vicende luttuose che stanno accompagnando questo evento, sia per la circolazione abbondante di sostanze stupefacenti». Gasparri si pone la domanda che si stanno facendo un po’ tutti in queste ore: «Ma come farà lo Stato a multare un ristoratore o un rosticciere per violazione delle norme anti Covid quando si assiste impotenti a un assembramento che anche sotto il profilo sanitario è in palese contrasto con le regole vigenti? Le giornate del viterbese non saranno certamente ricordate come un trionfo dello Stato e della legalità. Il governo batta un colpo. Le dimensioni dell’evento non possono sfuggire all’attenzione dello stesso Presidente  del Consiglio che dovrebbe impartire direttive secche ed immediate. Comprendo che sgomberare un evento di questa dimensione è un fatto complesso. Ma si può rimanere fermi e passivi di fronte ad una illegalità così grave?».

Giulio Marini
Giulio Marini: «Lo Stato così perderà la faccia»

Sulla questione interviene un altro azzurro, il consigliere provinciale Giulio Marini: «Quello che sta avvenendo a Valentano, con migliaia di persone ammassate senza alcuna autorizzazione in un terreno privato, all’insaputa del proprietario e senza che nessuno intervenga per ripristinare la legalità, non solo è inaccettabile, ma è addirittura surreale. La vicenda ha assunto anche toni drammatici, con la morte di un ragazzo, ma non ci sono risposte agli appelli degli abitanti della zona, torturati da giorni di musica ininterrotta a volume altissimo, e di Piero Camilli, proprietario del terreno, che chiede l’allontanamento della folla di intrusi. L’unica risposta, per ora, è il silenzio. Dietro al quale ci auguriamo ci sia lo studio di una strategia per intervenire immediatamente, cacciando gli ‘invasori’ in tempi rapidissimi. È vero, parliamo di migliaia di persone, ma lo Stato non può e non deve arrendersi: mentre chiediamo agli esercenti di controllare i green pass, mentre teniamo chiuse le discoteche, per motivi precauzionali rispetto alla pandemia, non possiamo, in alcun modo, permettere che migliaia di persone si ammassino l’una sull’altra, senza mascherine e senza alcun controllo, peraltro non autorizzate, all’interno di una proprietà privata. Sgombriamoli subito, se serve anche con l’Esercito, ma interveniamo: in caso contrario, lo Stato perderà la faccia. E questo non possiamo permettercelo. Voglio, perciò, ringraziare in modo sincero il senatore Gasparri, che, da quando è emersa la vicenda, ha agito ininterrottamente, per sollecitare l’intervento del Ministero dell’Interno», conclude Marini.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.