Home Attualità Sgarbi: «Draghi al Colle e niente elezioni almeno fino ad agosto 2022».
Sgarbi: «Draghi al Colle e niente elezioni almeno fino ad agosto 2022».

Sgarbi: «Draghi al Colle e niente elezioni almeno fino ad agosto 2022».

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Roma, 20 ottobre 2021 – Mario Draghi al Quirinale e niente elezioni. Non per ora. È quanto afferma Vittorio Sgarbi in un’intervista ad Affari Italiani. Molto di più di una scommessa o di una semplice previsione la sua. Quasi una certezza, almeno nei toni. «Mario Draghi continuerà a governare dal Colle – dice Sgarbi – mettendo come presidente del Consiglio o Marta Cartabia o Daniele Franco». Secondo il leader di “Rinascimento” si andrà alla scadenza naturale delle legislatura, o almeno a fine agosto 2022: «Semplice – dice –  quei personaggi del Movimento 5 Stelle devono arrivare alla pensione, che scatta dopo 4 anni, sei mesi e un giorno. Ovvero a fine agosto 2022. Mario Draghi governerà attraverso un suo uomo, o una sua donna, per dieci mesi poi scioglierà le Camere e si andrà alle elezioni». Anche perché, sempre secondo Sgarbi, il nuovo presidente della Repubblica, in questo caso Mario Draghi, non «potrà sciogliere le Camere che lo avranno appena eletto».

«Sì – afferma – a febbraio Mario Draghi Capo dello Stato. Ai primi di marzo entrerà in carica il governo guidato da Daniele Franco o Marta Cartabia fino a dicembre. Non c’è alcuna possibilità che le Camere vengano sciolte subito dopo l’elezione del presidente della Repubblica». Prima dell’elezione di Draghi, però, il Colle sarà sventolato sotto il naso un po’ di tutti. Tanto a destra che a sinistra: «Alla prima votazione in Parlamento il centrodestra probabilmente convergerà sul nome di Berlusconi – prosegue Sgarbi  così come dall’altra parte faranno su Romano Prodi o Pierluigi Bersani. Così si scoprirà subito che sono due metà inconciliabili e il primo scrutinio servirà solo per fare la conta e capire che si andrà a una mediazione. I nomi proposti dalla sinistra, Walter Veltroni, Romani Prodi, Dario Franceschini o Pierluigi Bersani, sono divisivi tanto quanto quello di Silvio Berlusconi, a cui verranno concessi gli onori militari di votarlo alla prima votazione». Ma le previsioni di Sgarbi si spingono oltre: a dopo il voto. «Vincerà il centrodestra, la nostra coalizione è al 47%,  e visto il testa a testa Lega-Fratelli d’Italia, penso che Mario Draghi sceglierà come presidente del Consiglio Giancarlo Giorgetti». Nella previsione di Sgarbi Matteo Salvini «tornerà al Viminale» e Giorgia Meloni alla «Farnesina come ministro degli Esteri».

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.