Centro storico ostaggio di “baby-vandali”: residenti e commercianti impauriti e stanchi di subire.
Viterbo, 5 luglio 2022 – Centro storico: «Terra di nessuno». Viterbo sempre più giù nella spirale del degrado. Altro che città turistica, se ci si addentra nei vicoli del quartiere medioevale sono sempre più numerosi e inquietanti i racconti di residenti e commercianti sulla situazione di estremo disagio che sono costretti a vivere a causa di continui episodi di vandalismo e di potenziale pericolo all’incolumità personale. “Terra di nessuno”: concordano nel chiamarlo così, impauriti e stanchi di subire il degrado in cui versano soprattutto alcune zone. Tra queste c’è ad esempio l’oramai nota area del Sacrario, porzione urbana centralissima, comprendente il grande parcheggio, frequentatissimo, e più prossimo al centro storico, eppure, nonostante questo, diventata oramai scenario privilegiato di risse ricorrenti e vandalismo. Episodi che si ripetono, oramai, non solo di notte, ma a qualunque ora della giornata, creando un clima di paura e disagio tra la popolazione residente, ma anche tra i titolari di attività commerciali. Passare da qui provoca inquietudine anche in pieno giorno, quando diventa “normale” imbattersi in gente ubriaca o sotto l’effetto di stupefacenti che bivacca negli spazi pubblici. Ma quel che rende lo scenario esplosivo è un altro preoccupante fenomeno che si è aggiunto recentemente alla spirale di irreversibile degrado: gruppi di baby vandali hanno fatto la loro comparsa da qualche tempo, contribuendo a sconvolgere le giornate dei cittadini che abitano e lavorano in centro storico. Sono loro stessi a raccontare che i gruppi di ragazzini non esitano a danneggiare tutto ciò che trovano, a disturbare la quiete pubblica a tutte le ore, arrivando a commettere pure dei furti, insultando chiunque provi loro a dire qualcosa. «Il sindaco deve prendere provvedimenti – dice la titolare del supermercato Tigre al Sacrario – le nostre attività ci danno da mangiare, ma così diventa difficile lavorare. La gente ha paura di uscire e noi dobbiamo subire furti pressoché quotidiani da parte di bande di ragazzini». Giovanissimi che si muovono e agiscono in «gruppo» nel più totale disprezzo delle più comuni regole civiche e di buona educazione. «Mi hanno rotto la telecamera e se la sono portata via – continua la titolare del supermercato – si arrampicano sul ponteggio, dove hanno lasciato bottiglie e sporcizia». Ci sono, poi, i racconti dei residenti che oscillano tra la paura e l’irritazione per dover subire schiamazzi anche notturni e attacchi verbali. «26 ragazzini scatenati – racconta una residente di via Sacchi – mercoledì scorso abbiamo dovuto chiamare la polizia. Dopo due, tre giorni, ci siamo dovuti rivolgere ancora ai poliziotti. Un gruppo consistente di ragazzini che spunta a volte nel primo pomeriggio, a volte di notte in via Sacchi, se la prendono con i contatori del gas, giocano a palla con i sacchetti della spazzatura. Sporcano, urlano a tutte le ore, litigano tra loro, danneggiano cassonetti. Insomma siamo anche impauriti, perché se dici loro qualcosa, rispondono anche a male parole». Al racconto si unisce anche un residente del Corso che riporta di aver avuto un confronto con alcuni ragazzini per richiamarli alle regole, ma senza risultato. Fenomeni analoghi vengono denunciati anche in altre zone del centro storico, come quella in prossimità dell’ex cinema Genio, e il quartiere storico di San Pellegrino. Una situazione che crea anche «disagio psicologico», sottolineano residenti e commercianti, costretti a vivere in un clima di costante tensione di notte e anche di giorno.
