Home Attualità Una targa a Piazza Dante, luogo simbolo della tradizione della minimacchina del Centro storico

Una targa a Piazza Dante, luogo simbolo della tradizione della minimacchina del Centro storico

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Una targa, dal 1° settembre di quest’anno, affissa a piazza Dante,  ricorderà il luogo da cui ogni anno la minimacchina del Centro Storico parte e ritorna al termine del suo lungo percorso attraverso il Centro storico.\r\n\r\n”Sì, proprio quella piazza che nel primo giorno di settembre si affolla fino all’inverosimile in cui protagonisti sono i “minifacchini” che trasportano una costruzione”, dice il Comitato Centro Storico in una nota stampa, “Quello che è sempre stato un gioco dei bambini viterbesi: un gioco che non conosce né limiti di tempo, né di spazio. Infatti leggiamo nel libro di recente stampa, 50 anni di minimacchina, edito dal Comitato Centro Storico di Viterbo, redatto da Giancarlo Bruti, che: ‘la minimacchina nasce nel centro storico poco meno di cinquant’anni fa, ma le sue radici si affondano in tempi molto lontani quando il ricordo si perde e valgono le testimonianze scritte. Dalle cronache del 1872, al 1919 e via via ripercorrendo fino al tempo attuale, si ha sempre menzione …. nel rione di S.Giovanni di una piccola macchina trionfale illuminata portata a spalla da ragazzi inneggiando a S.Rosa. E’ la storia di sempre che è ancora attuale!”\r\n\r\nPiazza Dante  non è solo il punto da dove la mini macchina del Centro Storico parte e dove ritorna, ma è anche  “il luogo in cui sono cresciute le generazioni dei viterbesi che da bambini, oggi uomini, padri e nonni, sono stati protagonisti di un evento in cui il vestito bianco con la fascia rossa li ha uniti sotto il peso della costruzione in cui in alto ha sempre spiccato l’immagine di S. Rosa.\r\n\r\nOra in questo anno 2016, coincidente con il 50esimo trasporto, il Comitato Centro Storico ha voluto ricordare il primo trasporto del 1966, con l’apposizione della targa nel punto dove da decenni vede la partenza della Minimacchina. con l’ausilio del Comune di Viterbo, nella persona dell’assessore ai Grandi eventi, Giacomo Barelli, si è affissa la targa nella colonna del cancello accanto la ex-Chiesa di S. Caterina, ora utilizzata come Aula Magna dell’istituto scolastico. All’interno di essa, negli anni ’80 del secolo scorso, durante l’estate, sono stati materialmente costruiti diversi modelli. Quindi le fatiche e l’impegno di tanti giovani e uomini di allora hanno sancito la sacralità del luogo, ora ufficializzata con la menzione della targa. In essa è incisa la seguente scritta:\r\n\r\n \r\n\r\nIL PRIMO SETTEMBRE 1966\r\n\r\nALLE ORE 21\r\n\r\nI MINIFACCHINI DI SANTA ROSA\r\n\r\nBAMBINI E RAGAZZI\r\n\r\nDA QUI PARTIRONO E TORNARONO\r\n\r\nTRASPORTANDO LA PRIMA MINIMACCHINA\r\n\r\nDEL CENTRO STORICO\r\n\r\nA 50 ANNI DI UNA CONSOLIDATRA TRADIZIONE\r\n\r\nVITERBO, 1 SETTEMBRE 2016\r\n\r\n \r\n\r\nNegli angoli della targa sono incisi i simboli del Comitato Centro Storico, del Comune di Viterbo, il logo dell’Unesco e quello del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.