Andrea Egidi e Francesco Verducci tirano la volata alla mozione Renzi- Martina. Manca oramai pochissimo alle primarie del 30 aprile e ogni giorno è buono per raccogliere consensi. E così «cade» pure il ponte del 25 aprile: Andrea Egidi proprio stamattina ha convocato una conferenza stampa per ribadire i perché, tanti, dal suo punto di vista, per riconfermare Matteo Renzi alla guida del Partito Democratico. E lo fa trovando una solida spalla: il senatore del Pd Francesco Verducci, membro del coordinamento nazionale della mozione Renzi.\r\n\r\n«Stucchevole la critica a Renzi di avere personalizzato il referendum del 4 dicembre – esordisce Egidi – Le primarie del 30 aprile non sono solo un passaggio burocratico per l’elezione del segretario nazionale e premier, ma un termine a partire dal quale dovremo ridefinire i contorni della nostra proposta politica». Secondo Andrea Egidi sono molti i risultati portati a casa dal governo Renzi, ragione per cui, ma non la sola, resta «l’unico leader possibile». Un concetto che approfondisce Verducci: «Le nostre primarie sono l’unico evento partecipativo in Italia, e uno dei pochi in Europa. Con le primarie del 30 aprile dobbiamo ritrovare la forza e l’unitarietà necessaria per tornare in campo. Cinque anni fa il risultato elettorale ci aveva consegnato un tripolarismo con una maggioranza alla Camera e una diversa al Senato, ma grazie alla forza del Pd e di Renzi, siamo riusciti a fare di questa legislatura una delle più importanti. Tre anni fa né io, né Egidi avevamo sostenuto Renzi, lo facciamo ora con grande convinzione. Renzi è la figura più autorevole e quella che può svolgere un ruolo importante non solo per il Pd, ma anche per la sinistra europea». Solo Renzi, secondo Verducci, avrà la forza per contrastare il riemergere delle destre di «Le Pen, Berlusconi e anche quella di Beppe Grillo», afferma. Sia Egidi che Verducci non hanno dubbi: «Il trenta aprile riconfermeremo il risultato del voto dei circoli»