Attentato di Barcellona: uno degli arrestati è stato ospitato nel viterbese
“Uccidere gli infedeli, e lasciare solo i musulmani che seguono la religione“, sarebbe stata questa la risposta lasciata su un social due anni fa da Moussa Oukabir, il giovane di origine marocchina 18 anni a novembre, attualmente in fuga e ricercato come presunto conducente del furgone della strage di Barcellona, alla domanda «che cosa faresti nel tuo primo giorno da re del mondo?».
Oltre a lui sarebbero ben sette gli uomini coinvolti nell’attentato sulla Rambla. “Arrestato” anche il fratello maggiore di Moussa, Driss, 28 anni, che si è dichiarato estraneo ai fatti. Lo riporta Repubblica, aggiungendo che Driss era stato in Italia all’inizio dell’estate del 2014 e aveva trovato ospitalità nel viterbese presso una donna italiana che gli avrebbe pagato il viaggio dopo averlo conosciuto tempo prima in Spagna. La donna sarebbe stata sentita in queste ore dalla polizia italiana, alla quale avrebbe confermato di avere ospitato Driss, sostenendo che si trattò semplicemente di una vacanza. Secondo gli inquirenti, l’episodio non sarebbe in nessun modo collegato alla strage di ieri e ad altri fatti di terrorismo.
Moussa, di soli 17 anni, in quanto minorenne avrebbe rubato i documenti del fratello maggiore Driss per affittare il furgone con cui avrebbe dato il via alla mattanza della Rambla.
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