Home Cronaca Venduta la Bisentina, il sindaco Fanelli: “La Fondazione Rovati saprà valorizzare l’isola. Importante intervenire subito”
Venduta la Bisentina, il sindaco Fanelli: “La Fondazione Rovati saprà valorizzare l’isola. Importante intervenire subito”

Venduta la Bisentina, il sindaco Fanelli: “La Fondazione Rovati saprà valorizzare l’isola. Importante intervenire subito”

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Era attesa da un momento all’altro, e alla fine è arrivata: la notizia della vendita dell’isola Bisentina è ufficiale. Della cessione da parte della famiglia dei principi Del Drago di quella che può essere considerata un’autentica perla del lago di Bolsena, se ne era iniziato a parlare già da mesi, anche sulla scorta dell’attenzione sollevata dalle due associazioni Club per l’Unesco Viterbo Tuscia e dell’Associazione Lago Ambiente sul destino dell’isola, testimonianza di storia di grande rilievo per il territorio.

Fin da subito è apparso chiaro che il fronte di chi auspicava un passaggio in mano pubblica del bene, era destinato a restare deluso. Nonostante la lettera inviata da sette sindaci dei Comuni lacustri al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, di valutare un possibile acquisto del bene di indubbio interesse collettivo,  non solo per la storia che incarna, ma anche per rappresentare un incontaminato patrimonio ambientale,  la possibilità di un’acquisizione pubblica è apparsa subito impraticabile per l’esborso economico richiesto, non solo per il suo acquisto, ma anche per la sua ristrutturazione. E così sarà il capitale privato a “salvare” la Bisentina dall’oblio. L’isola sarebbe stata ceduta dalla principessa Maria Angelica del Drago per 5 milioni di euro alla Fondazione Luigi Rovati, nota per aver costituito la casa farmaceutica Rottapharm. A darne notizia è lo stesso sindaco di Capodimonte, Mario Fanelli: “È pervenuto in Comune l’avvenuto accordo di acquisizione – dice – il nostro maggiore auspicio, ora, è che si intervenga prima possibile sull’isola, innanzitutto con i lavori per rimetterla in sicurezza. Abbiamo appreso con favore l’acquisizione della Bisentina da parte di una fondazione che ci risulta essere molto impegnata nel recupero e alla valorizzazione dei beni storico artistici. Ci auguriamo in futuro di avere contatti con la nuova proprietà. L’isola, del resto, è sempre stata privata. Con Giovanni del Drago qualche sbarco era consentito. Come Comune vedremo se sarà possibile instaurare qualche tipo di rapporto con i nuovi proprietari. Per ora  abbiamo avuto solo dei contatti con i legali in merito al personale che attualmente vi lavora. Sicuramente una fondazione così attenta e sensibile al patrimonio culturale, è la migliore soluzione per la Bisentina. È vincolatissima, si può solo recuperare quello che c’è”.

L’isola, un suggestivo smeraldo verde di 13 ettari, incastonato  nell’azzurro delle acque del lago di Bolsena, è stata di proprietà della famiglia Del Drago dal 1800. Ora il passaggio di proprietà alla fondazione intitolata a Luigi Rovati, ricercatore, medico e imprenditore farmaceutico. La vicinanza ai temi della storia e della cultura della fondazione, può essere facilmente rintracciata nella recente acquisizione di un altro bene di rilievo: il museo di arte etrusca, nonché la realizzazione a Milano di una collezione di 700 reperti etruschi acquisita nel 2016 in Svizzera e riportata in Italia grazie a un accordo con il Ministero dei Beni e delle Attività culturali.

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.