Bilancio, guerra di nervi. Bocciato il cinema all’aperto nel giardino di Porta della Verità (Delle Monache).
Viterbo – Lina delle Monache propone il cinema all’aperto nel giardino di Porta della Verità. Ma la maggioranza lo rispedisce al mittente. Continua la lotta all’ultimo emendamento tra la coalizione di centrodestra al comune di Viterbo e l’opposizione. Le sedute vanno avanti da giovedi scorso con l’unica pausa domenicale. In questi giorni si è cercato un accordo con la minoranza. La maggioranza sarebbe stata disposta a recepire alcune proposte dell’opposizione, tra quelle in linea con il proprio programma, in cambio del ritiro di tutti gli altri emendamenti, in modo da passare subito al voto sul bilancio. Ma dai banchi degli avversari politici si sarebbe alzato un muro. Seppur con qualche crepa. Qualcuno, infatti, sarebbe pure disposto a ritirare gli emendamenti, ma questi potrebbero essere fatti propri da altri consiglieri o gruppi di opposizione con il risultato che la partita resterebbe ancora aperta. Per poter chiudere la fase relativa alla discussione degli emendamenti, quindi, l’accordo deve essere raggiunto con tutti i gruppi della minoranza. Condizione che a questo momento non ci sarebbe. E così continua il botta e risposta tra maggioranza e opposizione, quest’ultima propone, l’altra boccia. Sotto la scure del centrodestra passano, oltre al cinema nel giardino di Porta della Verità, anche le agevolazioni fiscali per i commercianti di via San Lorenzo presentati sempre dalla consigliera Lina delle Monache, insieme ai cinsiglieri Serra e Frittelli, per “intervenire in aiuto degli esercenti di via San Lorenzo e via Cardinal la Fontaine per sopperire alla situazione di crisi, a cui le attività economiche della zona stanno andando incontro dopo il crollo del palazzo in via Cardinal la Fontaine e la conseguente limitazione del traffico pedonale e veicolare”. La bocciatura da parte della maggioranza non vuol dire che non saranno presi provvedimenti a supporto degli operatori della zona, ma che non saranno quelli suggeriti da Delle Monache. Il muro contro muro, quindi, va avanti, e non è escluso che gli aministratori locali quest’anno scarteranno l’uovo di Pasqua in consiglio comunale. Il termine intimato dal prefetto per l’approvazione del bilancio è il 22 aprile. E l’aria è proprio quella di arrivare all’ultimo minuto, quando la maggioranza potrà avvalersi della tagliola, facendo decadere gli emendamenti rimasti e passare, così, al voto. Resta l’ottimismo di alcuni che si possa trovare un accordo prima. Una chimera pasquale? Si vedrà, oramai è una sfida di resistenza, affidata anche agli umori dell’ultimo minuto, per cui una strategia già pensata potrebbe anche saltare in aria e ribaltarsi.