Home Attualità Centrodestra schiera Ubertini: «Non racconteremo favole, ma cose serie».
Centrodestra schiera Ubertini: «Non racconteremo favole, ma cose serie».

Centrodestra schiera Ubertini: «Non racconteremo favole, ma cose serie».

0
0

Viterbo, 3 maggio 2022 –  È Claudio Ubertini il candidato sindaco del centrodestra, senza Fratelli d’Italia. Ieri la presentazione ufficiale nella centralissima sede di via Marconi. L’ex assessore all’urbanistica che ha portato al comune di Viterbo circa 30 milioni di euro per le progettazioni sulla “Qualità dell’abitare” sarà sostenuto da Lega, suo partito di appartenenza, Forza Italia, Fondazione e Udc. «La cosa più bella è entrare qui e sentirsi a casa, abbiamo lottato tanto per questo, una casa si costruisce nei momenti di difficoltà. Ora ce li siamo messi alle spalle e daremo il 110% come movimento politico», così Andrea di Sorte coordinatore provinciale di Forza Italia. Accanto a lui il sottosegretario Francesco Battistoni a sostenere la candidatura di Claudio Ubertini. «Ringrazio Gianmaria Santucci e Giulio Marini che hanno fatto un passo indietro dopo aver proposto la loro candidatura – ha detto il sentore di Forza Italia -. Questo vuol dire fare un lavoro di squadra. Claudio è diventato il candidato di tutti e lotteremo per farlo vincere. Forza Italia sarà presente in maniera convinta a sostegno di questa candidatura. Ubertini è persona di esperienza, è stato in Comune con l’amministrazione di Giulio Marini, quella successiva e poi quella di Arena.  Noi siamo la gran parte del centrodestra e vogliamo andare a testa alta per la città a chiedere voti per Claudio. Si andrà al ballottaggio per una manciata di voti, chiedo a tutti di fare il proprio meglio, perché la vittoria dipenderà dallo sforzo di ognuno».

«Questo non è il centrodestra residuale, questo è il centrodestra», ha detto Paolo Zappi coordinatore di Fondazione. «Siamo convinti che il tempo passato è servito per concordare sul progetto politico.  Siamo qui perché riteniamo che la figura di Claudio Ubertini possa esprimere la sintesi giusta».

«Ringrazio il candidato sindaco perché si è messo a disposizione dicendo che se serviva lui c’era, ma anche che sarebbe stato disposto a fare un passo indietro se fosse stato necessario – ha detto Regino Brachetti per l’Udc -. Fondazione e Udc stanno marciando insieme. Di solito io c’azzecco sempre e oggi dico che questa squadra avrà un futuro. In questi giorni è arrivata la sintesi che cercavamo e abbiamo stilato un programma per la città di Viterbo. Vedrete che i risultati arriveranno».

«Viterbo ha bisogno di ripartire – ha detto il senatore della Lega Umberto Fusco -. Noi supporteremo un grande lavoro. Dobbiamo fare i fatti. Viterbo ha bisogno  di interventi importanti. Questa squadra ce la metterà tutta. Facciamo una campagna elettorale molto tranquilla, parliamo di programmi di Viterbo, non ammazziamoci tra di noi. Dico solo che gente che sta all’opposizione da 13 anni non può dirsi nuova».

Infine la parola al candidato sindaco Claudio Ubertini: «Abbiamo lasciato tanti lavori in sospeso – ha detto – Quello che abbiamo iniziato come Lega e come Forza Italia non possiamo lasciarlo gestire agli altri. Abbiamo portato molti soldi e vogliamo terminare quello che abbiamo iniziato. Ci dispiace che una parte del centrodestra non stia con noi.  Io sono stato il principale promotore di iniziative volte a ricostruire il tavolo con tutti, ma non ci siamo riusciti. Pazienza. Saremo comunque competivi. In questa campagna elettorale non racconteremo favole, ma cose serie. Io ripartirò dalle cose certe, quelle che abbiamo iniziato. Abbiamo messo in cantiere tanti progetti, ed è giusto che siamo noi a portarli a termine. I nostri parlamentari si sono adoperati per portare a Viterbo tanti soldi, è giusto che li spendiamo noi».

Paolo Zappi, Francesco Battistoni, Umberto Fusco, Claudio Ubertini.
Da sin.:Paolo Zappi, Francesco Battistoni, Umberto Fusco, Claudio Ubertini.

Ubertini avrà dalla sua ben tre simboli nazionali: Lega, Forza Italia e Udc. Non si conosce ancora il numero delle liste, ma il metodo è chiaro: «Punteremo sulla qualità, non sulla quantità», dice Regino Brachetti «Non ha senso fare liste dove i primi 4, 5, prendono voti, mentre gli altri raccolgono 12, 13, preferenze, è uno spargimento di sangue inutile.  Evitiamolo. Noi presenteremo candidati riconoscibili all’elettorato per capacità e che possano dare qualcosa in più». «Chi ha già messo la fascia di sindaco, forse, dovrà togliersela. Non è il numero di liste e candidati che farà la differenza, ma la qualità. Sette, otto, liste si fanno alla fiera dell’Annunziata o di Santa Rosa», aggiunge Paolo Zappi. Nella sede di via Marconi, dunque, sulla linea di cerniera tra il centro storico verso Colle del Duomo, e quello dal Sacrario a San Faustino, il centrodestra si ritrova, si ricompatta e riparte. «Ci siamo buttati alle spalle tutto quello che è successo – ha detto Battistoni  -. Questa è una nuova alleanza con persone nuove che saranno supportare da chi ha più esperienza amministrativa.  Questo è solo un primo incontro, dove volevamo dimostrare l’unità del candidato sindaco Claudio Ubertini». «Si è molto parlato dell’influenza di Roma – ha detto Fusco -. È  anche logico, siamo partiti di governo nazionale e partecipiamo a certi tavoli. Ma Viterbo è dei viterbesi, abbiamo deciso noi. Spesso io stesso ho criticato questo centrodestra, dicendo che non c’era più. Però oggi si riparte con una nuova stagione. Una parte del centrodestra ha scelto altro. Fino a qualche giorno fa, prima di prendere questa decisione,  abbiamo cercato di riunirci tutti, non è stato possibile. Siamo convinti di fare un grande risultato. Punteremo molto sui giovani per cambiare questa città». Infine una battuta di Francesco Battistoni su chi ha deciso di andare a sinistra fondando la lista Viterbo Cresce: «Mi dispiace che abbiano preso un’altra strada  – dice – saranno artefici del loro destino».

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.