Frontini: “Viterbo non è amministrata da una sindaca che va in giro a minacciare o intimidire la gente”.
Viterbo, 20 marzo 2024 – La sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, riferisce in consiglio comunale su quanto è accaduto a cena a casa di Marco Bruzziches, alla quale ha partecipato insieme al marito, il quale avrebbe pronunciato delle parole all’indirizzo del consigliere comunale delegato al patrimonio, per cui lui e la moglie sono finiti al centro di un’inchiesta per presunte minacce. “È grottesco e surreale, ma ahimé ineludibile, per amore di trasparenza e di verità che io commenti, ribatta, in questa sede, la vicenda che ha tenuto banco nell’ultima settimana agli onori della cronaca”, ha detto Frontini nel consiglio di ieri, “ma purtroppo – ha proseguito – sto imparando a mie spese, che il percorso di servizio alla comunità che abbiamo intrapreso, è irto di ostacoli che dobbiamo schivare, oppure dai quali dobbiamo imparare a rialzarci, quando non riusciamo a schivarli. Mi riferisco al comunicato stampa diffuso martedì scorso dal consigliere comunale Marco Bruzziches. Credo sia diritto del consiglio comunale tutto, e anche della città intera, chiedere rassicurazioni e che sia mio dovere, altresì darle, sul fatto che la città di Viterbo non è amministrata da una sindaca che va in giro a minacciare o intimidire la gente, tanto meno i consiglieri comunali. Sono stata sempre abituata ad aggregare per convinzione e non per coercizione, credo che possano testimoniarlo tutti i consiglieri comunali, penso anche di opposizione, mi sento forse di poter dire. E non credo che nessuno si sia mai sentito minato nella propria integrità personale o addirittura nella propria libertà di scelta, nel far parte di questa comunità umana che oggi è il patto civico che governa la città di Viterbo. Qualcuno dei commentatoti di questa vicenda, forse perché non si dà pace, ha parlato addirittura di un sistema in funzione del quale io adotterei comportamenti minatori, minacciatori, per condizionare la libera espressione di voto dei consiglieri, affermazione che non soltanto smentisco in maniera categorica a parole, ma che è smentita dai fatti, perché sarei una sindaca talmente tanto intimidatrice e minacciatoria che nella loro libertà di coscienza i consiglieri decidono di abbandonare la maggioranza e questo è notoriamente un segno di timore e di paura e di intimidazione da parte mia, altrettanto sarei percepita come una sindaca talmente tanto intimidatoria da essere io stessa oggetto di atti vandalici e di lettere di minacce di morte che sono altresì atti che fanno notoriamente pensare a qualcuno capace di mettere in piedi un sistema che procura futuri mali ingiusti alle persone. Un comunicato stampa diramato con cosi tanto senso della legalità, da non rispettare il segreto istruttorio di un’ indagine in corso e, quindi, il sacrosanto lavoro della magistratura che, sollecitata su una denuncia di parte, sta facendo i dovuti approfondimenti, anzi, addirittura se ne anticipano gli esiti perché avrete tutti letto un”intervista del consigliere in cui anticipa che ci sono sviluppi importanti. Mi farebbe piacere sapere da chi le sai queste cose, perché io non so niente e non sono stata attualmente né sentita, né sono stata oggetto di alcun tipo di comunicazione informale. Sarebbe interessante sapere che tipo di sviluppi ci stanno di questa storia. Mi viene da chiedermi il perché di un simile comportamento, perché se si denuncia per ottenere giustizia, per un presunto danno subìto, ed è giusto denunciare, se ci si sente minati nei propri diritti. Allora si aspetta che la giustizia faccia il proprio corso per ottenere, qualora ci sia, un eventuale ristoro del danno, invece qui si anticipa addirittura l’esito di una conclusione e si fanno uscire parti di un fatto che è oggetto di indagini, il che sembrerebbe far pensare che l’obiettivo non sia quello di ottenere giustizia, ma sia di carattere politico, volto a minare la mia serenità nell’ amministrare questa città, e volto anche in qualche modo a screditare la mia figura, perché i tempi di queste uscite, di queste esternazioni, fanno pensare questo. Ricordo a me stessa che la decisione di divulgare di essere stato oggetto di fatti gravi, avvenuta in sede di approvazione del bilancio che è la seduta più politica di un’amministrazione, alla presenza di persone, personalità politiche esterne a questo consiglio e che erano presenti in consiglio comunale che normalmente non vengono ad assistere a questi consigli comunali, fa pensare anche qui, perché evidentemente avvertiti di questa informazione, pronte forse a festeggiare, cosa che palesemente non è avvenuta. Di nuovo si esternano informazioni rispetto a un’indagine in corso a pochi giorni da quella in cui gli amministratori sarebbero stati chiamati a scegliere sulla credibilità di un leader di un progetto politico, probabilmente anche con l’obiettivo di minare un risultato che, invece, è stato ottenuto lo stesso, con una giustificazione indegna per un’amministratore, perché che se ne esca su una cosa così importante perché si presume che ci sia qualcuno che faccia battutine, mi fa pensare sulla sostanza, sulla reale motivazione di queste esternazioni. Tutta questa storia è un clamoroso, gigantesco, fraintendimento, un caso di dispercezione generata da un pregiudizio e da un impostazione personale da una caratterialità peculiare che evidentemente ha ritenuto di riportare solo parti di una conversazione orientate ad ottenere la modalità più funzionale alle proprie esigenze che sembrerebbero avere davvero poco a che fare con il senso di legalità e molto con obiettivi di carattere politico. Io sono Chiara e oggi sono anche la sindaca, la sera va a dormire serena, con la coscienza pulita, di chi sta svolgendo il proprio mandato al massimo della propria potenzialità con serietà, dedizione, onestà. Però una cosa ci tengo a dirla”, ha concluso Frontini, “perché l‘onorabilità delle persone è una cosa seria. Mi sento di rassicurare il consiglio comunale e la città che non c’è un sistema, che nessuno degli amministratori è stato mai oggetto di metodi coercitivi per orientare il voto, le decisioni e le scelte. Per tutto il resto ritengo che sia rispettoso verso il lavoro della magistratura limitarmi a commenti di carattere politico. Rinnovo la fiducia nella magistratura e nella procura che stanno lavorando e la mia totale disponibilità ad essere ascoltata se e allorquando questo dovesse essere ritenuto necessario”.