Home Cronaca “Chiusa via Marconi, a San Faustino si blocca tutto, non sappiamo dove camminare”, il grido dei commercianti sul caos del traffico cittadino
“Chiusa via Marconi, a San Faustino si blocca tutto, non sappiamo dove camminare”, il grido dei commercianti sul caos del traffico cittadino

“Chiusa via Marconi, a San Faustino si blocca tutto, non sappiamo dove camminare”, il grido dei commercianti sul caos del traffico cittadino

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La Befana se n’è andata, ma chi vive nel quartiere San Faustino le avrebbe voluto chiedere volentieri di lasciare la sua scopa, perché da queste parti si può transitare solo “volando”. Secondo le testimonianze raccolte, dopo le 17, soprattutto via SS. Maria Liberatrice e via Giovanni Amendola si trasformerebbero in un lungo serpentone di metallo con una fila interminabile di macchine che riempie la stretta direttrice fino a piazza della Rocca, intasando anche questa, fino a porta Fiorentina da dove, come la ciliegina su una torta davvero amara per gli scorati cittadini, va a congestionare ulteriormente il punto più nevralgico della città per quanto riguarda il traffico: il passaggio a livello di Porta Fiorentina e l’ingresso a via Garbini. Una situazione che sembra essersi  creata da quando è stata istituita l’isola pedonale a via Marconi, privando il traffico urbano di uno sbocco dal centro storico a veloce scorrimento che immetteva le auto direttamente sulla Cassia saltando il punto nevralgico del passaggio a livello. Traffico che ora, invece, viene convogliato sulla ripida e stretta via che taglia il quartiere San Faustino. Il risultato è paradossale: una grande strada di scorrimento come via Marconi resta deserta, abbandonata negli ultimi anni non solo dalle auto, ma anche dai pedoni e da molte attività commerciali, mentre sulle anguste vie di Maria SS. Liberatrice e Giovanni Amendola, ricoperte di sampietrini e dentro un quartiere storico di pregio, le auto si ammassano per ore mandando in tilt il traffico cittadino.\r\n\r\n“Ci sono momenti della giornata durante i quali si blocca tutto – dice M.M. con un’attività su via Giovanni Amendola –  quando chiudono il traffico al centro, San Faustino diventa invivibile, lunghe code di auto non lasciano spazio nemmeno ai pedoni per camminare”. La via, infatti, non solo è a una strettissima corsia, ma è anche priva di marciapiede, per cui le persone sono costrette a camminare spalmate sui muri, in mezzo alla strada, stando attenti a non farsi investire dalla lunga coda di macchine. “Non solo si creano dei grossi problemi qui – continua il commerciante – ma tutto questo flusso di auto che non può più uscire da via Marconi e viene fatto passare da via Maria SS. Liberatrice e via Giovanni Amendola esce da Porta Fiorentina e si riversa su viale Trento dove c’è il passaggio a livello e l’imbocco a via Garbini che sono altri due punti sempre intasati. Con le festività, poi, non ne parliamo, hanno creato grossi problemi in questa zona. Non sappiamo più nemmeno dove camminare, ci sono macchine ovunque”.\r\n\r\nDello stesso avviso un altro commerciante sempre su via Giovanni Amendola, lo stretto vicolo che la lunga colonna di macchine, in aggiunta alla fila di quelle parcheggiate, occupa totalmente. “Dalle 17 in poi – dice M.B. – qui si blocca tutto, fino a piazza della Rocca e a porta Fiorentina”. Rispetto a quando si poteva percorrere via Marconi in uscita risalendo dal Sacrario a piazza Verdi, anche questo commerciante non ha dubbi: “Il traffico è sensibilmente aumentato da quando le auto non possono più uscire dal Sacrario risalendo a Piazza Verdi lungo via Marconi”. E chi meglio può parlare della città, dei suoi problemi, dei suoi disagi, di come può essere migliorata di chi la vive? I cittadini, nel loro ruolo di commercianti, pedoni, automobilisti, residenti, fruitori di trasporto pubblico e così via, sarebbero i migliori suggeritori per tracciare una politica più concreta che sia capace di andare nella direzione giusta, mettendo in atto i progetti di cui la cittadinanza, e non l’organo politico  barricato nell’isolamento dei palazzi del potere, sente realmente la necessità. Non a caso i comuni virtuosi, i veri pionieri della democrazia partecipata, hanno inaugurato ormai da molto tempo percorsi finalizzati ad attuare un governo dell’ente locale con il coinvolgimento attivo dei cittadini, fondato sull’ascolto, attraverso strumenti concreti e approcci seri che hanno permesso di superare già da molti anni la sterile formula dello slogan elettorale trito e ritrito a cui la classe politica dirigente locale pare ancora anacronisticamente affidarsi, con l’unico risultato di parlarsi addosso. Riguardo al grosso disagio che diversi operatori della zona segnalano sulle vie limitrofe a via Marconi dopo che quest’ultima è stata chiusa al flusso di auto in uscita dal centro storico, dirottato, appunto, sui vicoli circostanti, il sindaco Leonardo Michelini dichiara: “Quando mi sono insediato questa viabilità me la sono trovata. Non è detto che non possa essere modificata. Tutto si può cambiare. È necessario, però, fare uno studio”. Al di là di questo, Michelini afferma: “Mi sembra che la città sia cresciuta, c’è più fiducia negli operatori, più voglia di scommettere sullo sviluppo di Viterbo”.\r\n\r\n 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.