Home Cronaca Coronavirus: un romanzo lo racconta 40 anni prima.
Coronavirus: un romanzo lo racconta 40 anni prima.

Coronavirus: un romanzo lo racconta 40 anni prima.

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Viterbo – Si dice che a volte la realtà superi la fantasia, ma stavolta la fantasia ha dipinto con sconvolgente esattezza quello che sarebbe successo circa 40 anni dopo a Wuhan. Stiamo parlando del coronavirus. E dell’immaginazione di un autore, Dean Koontz, che in uno dei suoi ottanta romanzi, di cui sessanta tradotti in italiano e una ventina diventati dei film, racconta di un virus letale creato in un laboratorio di Wuhan. Alcuni passi del suo libro, letti con il “senno del poi” suscitano più di qualche brivido. Del resto è un thriller. Ma la suspance, stavolta è tutta nel contenuto profetico che ha dimostrato di avere. Una storia scritta nel 1981 che anticipa quasi mezzo secolo prima quello che sarebbe accaduto nella città cinese nel 2020. “Wuhan – 400 è un’arma perfetta” riporta nel libro l’autore, “si chiama così perché è stato creato in un laboratorio alla periferia di Wuhan”.  Protagonista del romanzo thriller:  “The Eye of Darkness“,  “uno scienziato cinese di nome Li Chen“, che “disertò negli Stati Uniti, trasportando un dischetto delle più importanti e pericolose nuove armi biologiche cinesi in un decennio.  Chiamano il materiale “Wuhan-400” perché è stato sviluppato nei loro laboratori RDNA fuori dalla città di Wuhan ed è stato il quattrocentesimo ceppo vitale di microrganismi artificiali creati in quel centro di ricerca. Wuhan-400 è un’arma perfetta.  Colpisce solo gli esseri umani”. Un’incredibile coincidenza. Forse fu proprio il  laboratorio presente a Wuhan a ispirare Koontz in quella che si è rivelata un’agghiacciante profezia. Non l’unica, richiamata dal coronavirus. Non è mancato chi, in questi mesi, ha visto nel virus cinese la “grande piaga” predetta ben 500 anni fa da Nostradamus. Con questo nome era noto Michel Nostredame, nato in Francia nel 1503, dove svolgeva la professione di medico. Successivamente si dedicò alla scrittura delle profezie. Predisse correttamente molti eventi accaduti dopo la sua morte, come la Rivoluzione Francese, il grande incendio di Londra, la prima guerra mondiale, l’ascesa di Hitler e Napoleone e anche gli attacchi dell’11 settembre. Ed ora, nell’allarme generale e nella psicosi che fa rabbrividire  tutto il mondo, salta fuori nuovamente Nostradamus con una profezia, in cui molti vedono proprio il coronavirus.

Nella quartina 2:53 si legge: “La grande peste nella città marittima non cesserà prima che morte sarà vendicata del giusto sangue per preso condannato innocente, della grande dama per simulato oltraggio”. La grande peste sarebbe, ovviamente, il virus cinese, mentre la città marittima si riferirebbe al fatto che il coronavirsu abbia avuto origine nel mercato del pesce.

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.