Home Cronaca Covid: nuovo dpcm in vigore fino a Pasquetta. Zona rossa: scuole chiuse.
Covid: nuovo dpcm in vigore fino a Pasquetta. Zona rossa: scuole chiuse.

Covid: nuovo dpcm in vigore fino a Pasquetta. Zona rossa: scuole chiuse.

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Nazionale 2 marzo 2021 – Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha firmato il dpcm che sarà in vigore dal 6 marzo al 6 aprile. Lo annuncia il ministro della Salute Roberto Speranza in conferenza stampa a Palazzo Chigi. «Il principio guida del nuovo dpcm, adottato dopo confronto ampio con Parlamento e Regioni, è la tutela della salute come questione fondamentale e faro, linea guida essenziale. Per ricostruire il Paese, per lo sviluppo del Paese, bisogna vincere la pandemia», prosegue Speranza che pone l’accento sulla «variante inglese», con una «particolare capacità di penetrazione nelle fasce più giovani. Per questo nelle zone rosse le scuole di ogni ordine e grado saranno in Dad al 100%, così come nei territori dove il tasso di incidenza del virus è pari o superiore a 250 ogni 100mila abitanti». Resta in piedi il sistema delle fasce a colori: «Ormai gli italiani hanno imparato a conoscere questo sistema: le zone rosse sono quelle a più alta diffusione del virus,  arancioni, gialle e da ultimo la zona bianca con il minor tasso di rischio», dice ancora Speranza specificando che ” in queste ore sono in corso interventi da parte di molti presidenti di Regione per mettere in piedi un modello che riesca a delimitare con un dettaglio maggiore ambiti sub-regionali. Riteniamo che sia la direzione giusta da seguire perché produrrà un effetto ancora più significativo». Le misure del nuovo dpcm saranno in vigore anche a Pasqua e Pasquetta.

Il ministro per gli Affari Regionali, Maria Stella Gelmini, ha sottolineato il «confronto e la condivisione con gli enti locali», nella determinazione delle nuove misure, un metodo che segna una «netta discontinuità con quanto fatto dal precedente governo». Gelmini informa, inoltre, che «All’interno del decreto Sostegno  saranno stanziati oltre 200 milioni di euro per finanziare nuovi congedi parentali» necessari per far fronte alla chiusura delle scuole.

Varianti. Inglese, ma anche sudafricana e sudamericana.

«La variante inglese ha una prevalenza stimata intorno al 54%, al 18 febbraio, il che vuol dire che oggi il valore è sicuramente più alto. E’ la variante dominante come avevamo previsto». Così il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, in conferenza stampa a Palazzo Chigi. «La circolazione della variante inglese è maggioritaria – prosegue –  e lo sarà sempre più: ha più elevata trasmissibilità, il modo migliore di contrastare la trasmissibilità è ridurre le occasioni di trasmissione», afferma. «Abbiamo evidenze chiare sul fatto che la variante inglese è più trasmissibile nelle fasce di età comprese tra i 10 e i 19 anni, ma anche tra i 6 e 10 anni» tra  quali  «vi è un aumento del numero di casi infetti come Sars-Covid 2. Questo maggiore potere infettante o contagiante non si associa a patologia più grave». Lo dichiara il presidente del Css Franco Locatelli in conferenza stampa a Palazzo Chigi. «I bambini, per dare un messaggio molto chiaro, restano fortunatamente risparmiati dalle forme più gravi», conclude Locatelli.

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.