Home Attualità Salvini a Viterbo: la Lega sceglie la Tuscia per la festa regionale. Ieri l’annuncio del direttivo del Lazio.
Salvini a Viterbo: la Lega sceglie la Tuscia per la festa regionale. Ieri l’annuncio del direttivo del Lazio.

Salvini a Viterbo: la Lega sceglie la Tuscia per la festa regionale. Ieri l’annuncio del direttivo del Lazio.

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Matteo Salvini a  Viterbo per la festa regionale della Lega che si terrà alla fine di settembre. L’annuncio ieri, in una conferenza stampa, del direttivo del Lazio. Presente anche la vice presidente alla Camera dei deputati della Lega, l’on. Barbara Saltamartini, al tavolo con Francesco Zicchieri, coordinatore regionale del Lazio, Umberto Fusco vice, e gli altri membri del direttivo Fabio Schiuma e Enrico Cavallari, insieme a Enrico Contardo, responsabile provinciale enti locali.

Stiamo aspettando di conoscere le disponibilità di Matteo, ma è sicuro: la festa regionale della Lega si farà a Viterbo e ci sarà Salvini”, ha detto il coordinatore regionale Francesco Zicchieri. Accanto a lui il vice, Umberto Fusco, visibilmente soddisfatto della scelta della Tuscia, dove è presente con la “bandiera” della Lega già da molti anni, fin da tempi “non sospetti” su quale sarebbe stata l’evoluzione del movimento padano che oggi si propone in tutta Italia come un partito con l’intento di rappresentare le istanze dell’intero territorio nazionale.

Inizia così il “puntellamento” del consenso salviniano anche nel Lazio. “Da circa una settimana – ha spiegato Fusco – è stato completato il direttivo regionale ed è pienamente operativo”. Una squadra già al lavoro, tra le altre cose, sui preparativi per accogliere il leader nazionale nella Tuscia. “Viterbo è stata scelta per organizzare la festa di ‘Noi con Salvini’ a livello regionale. Saremo impegnati per far fare un’ottima figura a Viterbo e a tutto il Lazio”, ha rimarcato Fusco, evidenziando il carattere di un evento che attirerà anche le realtà delle regioni limitrofe.

Intanto “Noi con Salvini” continua a strutturarsi sul territorio: “Prima di Ferragosto sarà completata tutta la struttura provinciale, ha annunciato Fusco. E a cascata tutte le province della Tuscia, che pian piano stanno individuando i propri coordinatori. “Se non ci fosse stato Fusco – ha detto  Saltamartini – oggi a Viterbo saremmo nell’anno del mai”. La deputata leghista ripercorre il suo percorso politico che parte da An e approda a Salvini, con qualche “errore”, passando dal Nuovo Centrodestra di Alfano. “Può capitare anche di sbagliare – ha affermato – ma ora con Salvini mi sento a casa, e soprattutto sento di avere nuovamente un grande progetto. Noi ci siamo, e non siamo qui solo per partecipare, ma per vincere. Non siamo l’Alfano di turno che in Sicilia, per avere la poltrona, è indeciso se fare un accordo con il centrodestra o con il centrosinistra. Non abbiamo il modello di Renzi per cui, quando era presidente del consiglio, tutto si fermava a trenta chilometri da Firenze. E non siamo nemmeno i grillini che vogliono andare al potere per aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno.  Noi vogliamo vincere  per dare risposta ai problemi degli italiani”.

Senza distinzione tra nord e sud: “Salvini – ha spiegato Saltamartini – ha avuto la lungimiranza e l’intelligenza politica di rovesciare la filosofia della Lega. Era un partito territoriale del nord, ora è un progetto che si sta estendendo dal Po in giù. Il lavoro che state facendo, dimostra che Matteo aveva ragione. Non è stato facile far passare questo cambiamento all’interno della Lega. Ma Matteo ci è riuscito e ha vinto nuovamente il congresso del suo partito. Ora sta a noi”. Saltamartini ha anticipato i contenuti della festa regionale della Lega a Viterbo: “Presenteremo le nostre proposte per la Regione Lazio e per il governo.  Non faremo alleanze politiche con chi non sottoscrive e condivide il nostro programma”. Tra i punti principali:  “Abolire la legge Fornero e gli studi di settore, stop all’immigrazione clandestina, aiutare i giovani non con i bonus, ma con iniziative strutturate che creano stabilmente lavoro e nuova occupazione. Diciamo no al bonus mamma  che, con le norme del Pd, viene assegnato anche agli immigrati senza un permesso di soggiorno lungo a discapito degli italiani. Vogliamo che l’Italia abbia un futuro, per questo ci vogliono politiche demografiche che non possono fondarsi sul numero di migranti che facciamo entrare, dando loro vitto e alloggio gratis a spese dei contribuenti”. Un altro obiettivo della Lega al governo nazionale: “Rivedere i trattati internazionali”, ha spiegato a Saltamartini, alzando, poi, il tono del dibattito, con un argomento di recente attualità: “Le dichiarazioni del  Presidente della Repubblica, e della signora che siede alla presidenza della Camera, propongono un offensivo paragone tra i 136 italiani morti a Marcinelle e i migranti che arrivano oggi in Italia. I nostri connazionali erano stati chiamati a lavorare obbligatoriamente in Belgio in virtù di un accordo sottoscritto dall’Italia in cambio di carbone. Sono morti da patrioti. Sono andati a lavorare in condizioni disumane per poi trovare la morte. Non avevano vitto alloggio, telefonino, wi-fi, vestiti gratis. Non stavano tutto il giorno a bighellonare in giro per le nostre città o con una scopetta in mano per pulire qualcosa e far vedere che sono di pubblica utilità. Chi oggi li paragona agli italiani morti a Marcinelle, non è degno di rappresentare l’Italia. Rispetto a questo dobbiamo essere intransigenti. Non mi interessa se, quando facciamo comizi, ci urlano che siamo razzisti e populisti. Sono tali quelli che hanno permesso che gli italiani diventassero di serie “b” in Italia. Non più padroni in casa propria. La nostra battaglia di oggi è far sì che domani l’Italia continui a esistere, con la propria cultura e le proprie tradizioni. Ospitiamo chi realmente scappa dalle guerre e ha veramente bisogno di aiuto. Tutti gli altri non possiamo accoglierli. l’Italia non può essere trasformata in un grande centro di accoglienza di immigrati clandestini. Questo è buon senso. Chi  ha permesso tutto ciò, ha arricchito qualcuno e impoverito gli italiani. Le cooperative non sono nemmeno tante, perché sono sempre le stesse che si spartiscono i medesimi posti, dove i prefetti impongono ai comuni di immettere persone delle quali non si conosce nemmeno la nazionalità . Questo non può proseguire. Consideriamo, inoltre, che tutte queste persone accolte spesso sono anche sfruttate e ospitate male. Pensiamo ai casi di caporalato. Gente che lavora a 3 euro all’ora senza alcuna garanzia. Condizioni che giustamente un italiano non accetterebbe mai, ma finché c’è chi lo fa, sarà difficile trovare un lavoro dignitoso. Questa è un’accoglienza pelosa”.

La Lega sceglie la Tuscia per la festa regionale, ma la Città dei Papi con il coordinatore regionale ha già delle felici “coincidenze”: “La mia prima uscita nel mio ruolo – ha detto  Zicchieri – l’ho fatta proprio a Viterbo qualche mese fa. Da allora sono già venuto quattro o cinque volte. Ringrazio Umberto Fusco che mi fa sempre sentire a casa.  E grazie pure alla comunità viterbese: sempre presente e accogliente, dà importanza al nostro movimento e alla nostra attività. Sono orgoglioso e contento del lavoro che Umberto sta svolgendo qui a Viterbo e in provincia, insieme a tutti voi – ha detto  rivolgendosi alla platea che, per essere a ridosso di Ferragosto, è sorprendentemente numerosa –  Stiamo diventando una realtà consolidata anche qui. I consiglieri comunali iniziano a guardarci e ad avvicinarsi, perché chi rappresenta il territorio, lo sta facendo in modo forte e sta dando una prospettiva a chi ci guarda da fuori.  Oggi abbiamo una struttura. Essa cammina sulle idee e sulle azioni, non su qualcosa che non esiste. Aggreghiamo la gente perché stiamo tutti i giorni sul territorio a rispondere alle esigenze dei cittadini. Ringraziamo Matteo Salvini  che va dappertutto e quando arriviamo noi con il suo simbolo, troviamo la strada già quasi aperta. Tutti partiti vivono di slogan, noi di cose concrete. Dove c’è un problema, noi ci siamo. Prima delle poltrone, difendiamo l’idea del vivere meglio  dei cittadini nelle proprie città. Molte persone della società civile si stanno avvicinando a noi, non quei politici che vogliono riciclarsi in Noi con Salvini per trovare il treno per le prossime elezioni. Stiamo costruendo una classe dirigente che guarda alle nuove generazioni. Siamo attrattivi perché siamo gente normale. Ci battiamo per questa invasione incontrollata che arricchisce pochi e indebolisce molti. Se questa cosa crea tanto scalpore, sicuramente a sbagliare è qualcun altro. Dire ‘prima gli italiani’ è la cosa più normale di questo mondo. Non lo è chi non lo dice.  Vogliamo sicurezza.  C’è chi non la vuole? Dire di aiutare prima le famiglie italiane rispetto a persone che tante volte non scappano da nessuna guerra, mi sembra una cosa normale. Altri non lo dicono perché hanno altri interessi e fanno business su queste cose. Dare un futuro ai nostri figli. Difendere le nostre città. Mi sembrano cose nobili da fare.  Abbiamo l’arroganza di voler riportare l’Italia ad essere una nazione vera, forte e sicura. Con le nostre idee e l vostra forza,  stringeremo un connubio perfetto per contrapporci  a questi cialtroni della sinistra, molte volte amici del centrodestra. Patti chiari e amicizia lunga: queste sono le nostre idee, questi i nostri programmi. Parliamo con tutti, ma con chi non la vede come noi, amici come prima e ognuno per la sua strada”.

Hanno portato il loro contributo al tavolo di ieri sera della Lega anche Fabio Schiuma: “A Roma ci sono intere zone abbandonate – ha detto -.  ‘Noi con Salvini’ è l’ultima speranza per questa Italia, per un popolo che rischia di scomparire. Ogni giorno vengono aperte moschee abusive, campi nomadi. C’è razzismo contro gli italiani. Se qualcuno che lavora mette un tavolino, arrivano subito i vigili, questi fanno come vogliono, sono convinti di fare i padroni a casa nostra. Non è più una questione di destra o di sinistra. Oggi esiste chi è patriota e chi è mondialista. Chi vuole difendere la propria sovranità, la propria identità, chi vuole essere padrone a casa propria, e chi acconsente a questa invasione che significa sostituzione etnica. Arrivano gli immigrati, viene una nuova civiltà, più addomesticabile, la nostra scompare nell’oblio della disoccupazione e delle difficoltà. C’è un solo uomo che sta avendo il coraggio di denunciare queste cose, e si chiama Matteo Salvini. Chi ha partecipato a questo governo, non può avere nulla a che fare con noi. Dobbiamo puntellare il consenso di Salvini e tradurlo in azioni concrete. Dobbiamo ribellarci. A Civitavecchia – dice Schiuma riguardo alla manifestazione contro l’ipotesi dell’apertura di un hotspot  – c’è stato un bagno di folla. Questa ribellione sta montando sempre di più”.

Enrico Cavallari ha proseguito sulla stessa linea: “Quando abbiamo fatto partire il movimento, a Roma ci guardavano un po’ storto. Ora invece c’è fermento perché Salvini resta l’unica speranza. Non è solo ribellione, la nostra, ma anche proposta. La gente aveva riposto le speranze nei Cinque Stelle, ma a Roma hanno dimostrato di che pasta sono fatti. Sono riusciti a fare tutto quello che hanno fatto i vecchi partiti in soli cinque mesi. Il consenso di Salvini sta crescendo, dobbiamo trasformarlo in proposte. Fondamentale sarà la festa a Viterbo, perché viene dopo Pontida, e da qui Salvini indicherà le linee guida. Da Viterbo, nella sua spettacolare cornice, può partire un movimento importante per la Regione Lazio, che vuole essere anche un segnale per il centro sud”.

Il responsabile degli enti locali, Enrico Contardo, da parte sua, ha ribadito la linea della Lega espressa in più occasioni sulle alleanze locali   in vista delle elezioni al comune di Viterbo nel 2018 e criticato duramente il governo Michelini.

Tra i presenti in sala, rappresentanze anche della provincia di Roma, di Latina, il responsabile provinciale di Viterbo dei giovani di Noi con Salvini Giovanni Congedi, il consigliere comunale di Barbarano Romano, i coordinatori di Soriano, Montefiascone, Tarquinia, Tuscania e molti altri. Luigi Tofone, ex generale in pensione e Maurizio Guerini, ex ragioniere capo al Comune di Viterbo, andranno a rappresentare Viterbo nell’assemblea regionale.

 

Tiziana Mancinelli

info@quintaepoca.it

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.