Home Cronaca Due giugno 2019: la Repubblica Italiana compie 73 anni.

Due giugno 2019: la Repubblica Italiana compie 73 anni.

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Viterbo – La Repubblica Italiana compie 73 anni. Oggi la celebrazione in piazza dei caduti. Presenti le massime autorità cittadine. Il prefetto Giovanni Bruno, il questore Massimo Macera, il sindaco di Viterbo Giovanni Arena, il presidente della provincia, Pietro Nocchi, i comandanti di tutte le forze armate, l’assessore e il consigliere regionali Alessandra Troncarelli ed Enrico Panunzi, le associazioni combattentistiche, il presidente dell’Anpi Enrico Mezzetti, molti sindaci della Tuscia. Dopo aver reso gli onori al prefetto della provincia di Viterbo, dott. Giovanni Bruno, e alzato il tricolore, è stato letto il messaggio del presidente della repubblica, Sergio Mattarella, che ricorda la centralità dei valori di: “libertà, democrazia e uguaglianza,  posti alla base della nostra Costituzione dello Stato. Ai prefetti,  attori di coesione sociale e istituzionale – ha detto –  spetta il compito di favorire l’efficace sintesi delle complessità, porsi al servizio delle istanze dei territori, non solo al fine di farsi interpreti presso le autorità centrali di governo, ma anche per offrire soluzioni stimolando intese e collaborazioni in sede locale. Oltre alla vigilanza che i prefetti sono chiamati a garantire sul  regolare e sereno svolgimento delle competizioni elettorali, resta fondamentale l’azione rivolta alla prevenzioni di possibili forme di condizionamento delle amministrazioni  locali da parte della criminalità organizzata. A tutela della libera determinazione degli organi elettivi, rimane attuale l’esigenza di combattere i fenomeni di mafia e corruzione che sottraggono illecitamente risorse alla collettività e alle sue prospettive di crescita,  alterando gli equilibri di mercato e le dinamiche competitiva tra operatori economici. Nel vostro costante impegno a tutela della sicura e serena convivenza, vi orienti lo spirito della Costituzione repubblicana”. Dopo il messaggio del presidente della repubblica, uno studente di un istituto scolastico viterbese, ha letto il discorso che don Luigi Sturzo pronunciò al senato della repubblica il 27 giugno 1957: “La costituzione è il fondamento della repubblica, se cade dal cuore del popolo, se non è rispettata dalle autorità politiche, non è difesa dal governo, viene a mancare il terreno solido sul quale si reggono le istituzioni e le nostre libertà. Settantatré anni fa nasceva la repubblica Italiana, dopo anni di dittatura fascista, con la prima elezione a suffragio universale alla quale parteciparono milioni di italiani. Fu il primo passo verso l’Italia moderna, alla quale seguì la convocazione dell’assemblea che licenziò la Costituzione più bella del mondo”.

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.