Viterbo, 6 novembre 2020 – Sarà un Natale appeso ai dpcm e alla curva dei contagi. Imprevedibile. Sono mesi, giorni, impossibili da programmare, con decreti della presidenza del consiglio dei ministri che spuntano come funghi, dietro a una curva dei contagi che, invece, compie,
decisa, senza esitazioni o incertezze, il proprio cammino, nel solco tracciato forse da una certa leggerezza con cui è stata archiviata la prima ondata, nell’errata certezza che non ci fosse un ritorno tanto violento del virus. E, invece, eccolo, come se a marzo fossa andato in onda solo un breve trailer di una storia che ora sta dispiegando tutta la sua drammatica narrazione in un periodo che sarebbe stato d’oro per i commercianti, già provati dal lockdown di marzo. A Viterbo saltati tutti gli eventi estivi, poi è toccato anche a quelli autunnali, sui quali si nutriva una certa speranza di tornare alla normalità: sfumato il trasporto della macchina di Santa Rosa, prima volta nella storia in tempi di pace, annullato Halloween, che da qualche anno stava prendendo quota anche a Viterbo, ora si teme anche per il Natale. E se pure dal governo nazionale e regionale arrivano rassicurazioni sull’intenzione di salvare il mese d’oro del fatturato, ormai tutti sanno che con la curva dei contagi non si negozia, e, dunque, se essa resterà la bussola delle decisioni, nessuno potrà garantire un Natale quasi normale. Anche se i contagi rallenteranno, c’è da attendersi il mantenimento delle
restrizioni di base. C’è poi da considerare l’aria di festa che quest’anno non c’è: tra chi ha perso il lavoro, chi è stato toccato dalla malattia, chi è morto o ha perso qualche caro, chi ha subito i disagi di una vita stravolta dalle regole antivirus, il clima non è propriamente quello di chi vuole fare festa. Alcuni cittadini intervistati da Quinta Epoca l’hanno detto: «festeggiamo il Natale per trarci su un po’ il morale, ma senza sfarzi». Nessuno se la sente di strafare. E, ieri, è arrivata la delibera della giunta del comune di Viterbo sui festeggiamenti natalizi che si allinea con questo scenario. 124 mila euro la spesa prevista almeno per ora. Una cifra con cui il Comune prevede di allestire: proiezioni e illuminazioni architetturali a tema natalizio su alcuni edifici storici di Viterbo e frazioni per 50 mila euro, riportare il bosco di Natale a piazza del Plebiscito che l’anno scorso ha fatto da cornice al grande albero di Natale della città, di fronte a Palazzo dei Priori e quello del governo. Saranno collocati gli abeti natalizi anche nelle frazioni. La spesa per il bosco e gli alberi sarà di 50 mila euro. Altri 24 mila euro sono stati stanziati per il piano di sicurezza, la vigilanza, la cartellonistica e la segnaletica di emergenza. Totale della spesa natalizia, almeno per ora, 124 mila euro.
