Viterbo, 6 settembre 2023 – Sono i genitori dell’assessore al Bilancio del comune di Viterbo, Elena Angiani, la coppia di anziani aggrediti e rapinati in viale Bruno Buozzi, mentre in centro storico si stava svolgendo il Trasporto della Macchina di Santa Rosa. L’esponente della giunta Frontini racconta la terribile disavventura che ha visto protagonisti, loro malgrado, il padre e la madre, per mettere in evidenza “l’eccellente lavoro svolto dalla questura di Viterbo, ma anche la cortesia e la sensibilità delle persone che hanno prestato aiuto ai due anziani, nonché il puntuale lavoro del 118 che ha prestato le cure. Quando la Macchina di santa Rosa era ferma per la sosta tecnica al Corso, prima di arrivare a piazza del Teatro – racconta Angiani – mi è squillato il cellulare. Era il numero di mia madre, ma all’altro capo non c’era lei, bensì un’altra persona, che mi diceva che i miei genitori erano stati rapinati e mia mamma era sotto shock. Sono immediatamente corsa giù, in viale Bruno Buozzi, dove ho trovato 3-4 volanti, il 118 e le persone che li avevano soccorsi”, dice Angiani “Non è stato né un furto, né uno scippo, ma una vera e propria rapina, organizzata da professionisti con una modalità inusuale da queste parti. Così mi hanno detto i poliziotti – spiega – I miei genitori avevano appena assistito al Trasporto da Palazzo dei Priori e stavano rientrando a casa a piedi, quando hanno visto un’auto ferma poco distante dal cancello della loro abitazione, con i fari accesi. Appena sono arrivati nei pressi di questa auto, sono scese due persone con il volto coperto, la felpa e il cappuccio, al volante era rimasta una terza persona. Hanno aggredito i miei genitori, li hanno buttati in terra e hanno strappato il borsello a mio padre e la borsa a mia madre”, continua Angiani, “A parte i soldi, la borsa è stata ritrovata al Riello, anche le cose di mio padre, sono state recuperate. Quello che mi preme ora, – prosegue – è ringraziare i cittadini che si sono fermati ad aiutare i miei genitori, il 118 e la questura che ha lavorato benissimo. I poliziotti non solo si sono preoccupati di soccorrere i miei, ma sono entrati in casa prima di noi per vedere se era tutto a posto. Hanno, inoltre, raccolto la denuncia il giorno dopo, il 4 settembre, un giorno di festa, quando l’ufficio denunce è chiuso, ma comunque lavora per casi particolari come questo. Di solito queste cose non succedono, forse ha influito il fatto che era una serata particolare, con tutte le persone in centro a vedere la Macchina, anche le forze di polizia concentrate più che altro tutte lì, con le zone limitrofe lasciate un po’ sguarnite, viale Bruno Buozzi poco illuminato. Non passava nessuno, hanno visto due persone anziane e li hanno aggrediti”, conclude Angiani.