Ferragosto: i turisti promuovono Viterbo. Ma si può migliorare.
Viterbo 15 agosto 2022 – Quando una è bella, finisce che le si perdona un po’ tutto, anche qualche saracinesca di troppo che resta abbassata, difficoltà a trovare notizie turistiche, un clima un po’ troppo “spento”. E, dunque, ecco che Viterbo passa l’esame di Ferragosto. Ottimo afflusso turistico in città, soprattutto nei giorni da venerdì 12 fino a ieri sera: gli operatori raccontano di un numero consistente di turisti. Boom di visitatori per il circuito museale urbano Mu.Vi che si rivela la vera attrazione del ponte di Ferragosto, e che vale a Viterbo il titolo di “Città d’arte e di cultura”, anche se per questo ovviamente c’è moltissimo ancora da fare. Ma siamo sulla buona strada. A cominciare, appunto, dal biglietto unico dei musei che finalmente fanno rete, trainati dal rodato Colle del Duomo, offrendo a chi viene a Viterbo un viaggio piacevole e stimolante nella storia e nella cultura del luogo.
I commenti di chi ha visitato la città in questi giorni sono nel complesso molto buoni. La città è indiscutibilmente bella e fa dimenticare qualche bar di troppo che resta chiuso, così come la saracinesche abbassate in centro storico, non tanto quelle di chi si è concesso un giorno di meritato riposo, quanto di quelli che non riapriranno più. Ma questo è un male italiano, soprattutto dopo la pandemia, che ha investito anche Viterbo. Qualche turista l’ha comunque notato: la serie di negozi che muoiono in centro mette “tristezza”, poi, però, il visitatore si tuffa nel quartiere antico, e il segno indelebile e raffinato lasciato qui dalle epoche storiche, è un colpo di spugna sulle sciagure del presente. E pure su qualche carenza dei servizi offerti ai turisti, su cui ci sarà modo di lavorare nei prossimi anni. Qualcuno lamenta delle difficoltà a trovare agevolmente e in modo immediato le informazioni turistiche, sottolineando anche una segnaletica turistica poco all'”avanguardia”. C’è, inoltre, chi avrebbe voluto trovare qualche evento in più. Ma quasi tutti riconoscono che Ferragosto è più un deserto che una piazza affollata un po’ in tutte le città, eccetto quelle che rientrano nel novero di chi ha trasformato la cultura e il turismo in un potente business vivace e consolidato. A Viterbo, poi, in questi giorni ci si prepara al Trasporto della Macchina, e consuetudine vuole che il Ferragosto sia per molti l’ultimo giorno possibile di vacanza, per tirare il fiato prima di partire per il grande, e impegnativo, appuntamento del 3 settembre. A meno che, nei prossimi anni, il Ferragosto diventi il week end di inizio dei festeggiamenti di Santa Rosa, da prolungare fino al 15 settembre. Allora sì Viterbo riuscirebbe a strappare il 15 agosto da quel canone che lo vuole come un deserto assolato da cui i residenti si mettono al riparo, riversandosi al mare, al lago o in montagna, o più semplicemente tra le mura domestiche dei propri giardini con amici e parenti. Oggi, comunque, la città di Viterbo, in quel deserto è riuscita a dare vita a una piacevole oasi di svago, di arte e di cultura. Bar e ristoranti sono rimasti aperti in numero sufficiente per offrire un servizio adeguato, secondo le testimonianze di alcuni turisti. Per il resto c’è da lavorare, ma la strada è segnata e le premesse sono certamente buone.