Bolsena (VT), 20 giugno 2020 – Andrà tutto bene? No, «Andrà benissimo»: non la si potrebbe pensare diversamente, guardando quelle grandi macchie colorate delle circa mille ortensie che crescono in viale Colesanti, degradando verso l’orizzonte azzurro del lago e del cielo, dove stamattina è stata inaugurata la 22esima Festa delle Ortensie. La prima mostra nel Lazio dopo lo stop imposto da Covid19: «Ne siamo orgogliosi – dice Mauro Di Sorte – fondatore dell’associazione organizzatrice ‘Gli amici delle ortensie’, ideatore dell’iniziativa con cui la gente del posto offre annualmente il suo tributo all’ortensia che ha eletto Bolsena a sua regno, dando vita ad autentiche espressioni di pura bellezza. Qui, la pianta, conosciuta in Cina come ‘Il fiore degli otto immortali’ cresce e si sviluppa in cespugli enormi, sbizzarrendosi in tutte le tonalità di cui è capace. «L’evento andrà benissimo – dice Di Sorte – grazie alla sinergia che c’è da sempre con
l’amministrazione comunale». La prima novità arriva dal taglio del nastro: a dare il via all’iniziativa Paolo Crepet, famoso psichiatra, sociologo e scrittore, legato alla Tuscia. All’inaugurazione il sindaco Paolo Dottarelli, gli assessori Andrea di Sorte, Daniele Emidi, Roberto Basili, Raffaella Bruti, Jacopo Stella. Riguardo alla Festa delle Ortensie Crepet dice: «Sono un grande appassionato. Credo che queste cose siano anche una risposta alle tristezze che abbiamo vissuto in questi mesi. Respirare quest’aria di lago, con questo venticello, questi colori pazzeschi, questi artigiani. Penso che l’Italia sia anche l’amore per ciò che si fa con le mani e non solo con le macchine. Siamo in un paradiso che la gente dovrebbe conoscere, amare e apprezzare. Una giornata indimenticabile». Gli occhi di Crepet sono quelli di chi ha guardato la Tuscia e l’ha amata da subito: «Da un quarto di secolo – dice sorridendo – sono a Civita di Bagnoregio: sono ospite, gradito, spero». Se la città che muore ha il suo fascino, Bolsena non è da meno: «Veniamo qui a respirare – dice ancora Crepet – veniamo con i cani, a cenare con gli amici. Il tramonto sul lago è un’altra di quelle cose meravigliose». Fin dalle prime ore della mattina è iniziato il flusso dei visitatori, accolto dallo straordinario scenario sapientemente allestito dal genio della natura in viale Colesanti dai monumentali cespugli lussureggianti di ortensie di ogni colore, che scandiscono un sentiero di autentica bellezza verso l’orizzonte, appena percepibile, tra l’azzurro denso del lago e quello limpido del cielo di una giornata che ha miracolosamente interrotto la triste monotonia piovosa di questo mese di giugno 2020. Un tripudio di fiori che ha esaltato notevolmente la cornice dell’iniziativa, originariamente allestita in centro storico, spostata quest’anno nel viale storico per garantire il distanziamento sociale e prevenire il contagio Covid19. «Dalle richieste di informazioni che sono arrivate già alla segreteria del Comune e a quella organizzativa dell’evento – dice il sindaco Dottarelli – ci aspettiamo numeri incoraggianti». Una ventata di ottimismo per la popolazione provata da questi lunghi mesi di quarantena e una boccata di ossigeno per i commercianti. «Sarà una valvola di sfogo – dice Dottarelli – non solo per i visitatori e i turisti, ma anche per le attività commerciali e quelle ricettive. Quest’anno è un’edizione un po’ anomala, perché a causa del Covid 19 abbiamo dovuto spostarla dal centro storico a questo bellissimo viale monumentale, arricchito da tantissime piante di ortensie – spiega Dottarelli -. La festa nasce 22 anni fa, grazie all’intuizione di Mauro Di Sorte, presidente dell’associazione degli Amici delle Ortensie che ha studiato come questa pianta si sviluppava in questo territorio con dei colori pazzeschi e una bellezza unica. Ha voluto così qualificare in qualche modo la presenza dell’ortensia, organizzando questa manifestazione e ottenendo risultati eccezionali in termini di qualità dell’evento e numero di visitatori. Rivolgo, dunque, un ringraziamento sentito all’associazione e al presidente, che in questi anni sono riusciti a creare questo connubio tra la città e l’ortensia. Su viale Colesanti ne sono state piantumate negli anni circa un migliaio», sottolinea. «Abbiamo creato questa associazione e questo evento – dice l’ideatore Mauro Di Sorte- per valorizzare questa pianta che da noi è quasi spontanea. Purtroppo, a causa del Covid19, quest’anno abbiamo dovuto diminuire il numero di espositori. Ci aspettiamo, comunque, moltissima gente. Questa è la prima mostra che si tiene nel Lazio e ne siamo orgogliosi. Sono state tutte annullate per via della pandemia. L’evento andrà benissimo. Da noi vengono molti appassionati e collezionisti, quindi anche gli espositori sono tutti di qualità. Non appena termina la festa, iniziamo a lavorare a quella dell’anno prossimo. La nostra associazione conta iscritti anche fuori Bolsena, tra gli appassionati di questa pianta, e intrattiene molti rapporti internazionali. In Italia non siamo grandi ibridatori – spiega Di Sorte – I migliori sono giapponesi e americani. Per questo abbiamo contatti in tutto il mondo, stiamo attenti alle novità sul mercato».
Tiziana Mancinelli
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