Home Attualità Fratelli d’Italia tira dritto con Allegrini sindaco: centrodestra verso la rottura.
Fratelli d’Italia tira dritto con Allegrini sindaco: centrodestra verso la rottura.

Fratelli d’Italia tira dritto con Allegrini sindaco: centrodestra verso la rottura.

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Viterbo, 17 marzo 2022 – Fratelli d’Italia: Allegrini avanti! A Viterbo bisogna dirla così, nel segno di una tradizione che ci rimanda a un gergo oramai entrato nell’uso comune senza scalfire il sacro.  Quella di Fratelli d’Italia pare proprio una marcia già partita senza speranza di svolte, ripensamenti o cambi di direzione. Il candidato sindaco di Fratelli d’Italia è Laura Allegrini. Non “un” nome da “negoziare” sul tavolo del centrodestra, ma “il” nome da estendere anche alla coalizione. Senza se e senza ma. Un po’ come recitava un vecchio spot: “O così o Pomì”. Sarebbe questa l’impronta che starebbe prendendo piede nell’entourage di Georgia Meloni per arrivare all’indicazione della figura candidata sindaco che dovrà guidare la coalizione di centrodestra nelle prossime elezioni amministrative.  Spazi di mediazione non se ne vedono.  Laura Allegrini, forte del sostegno del suo partito, ma ancora a secco di alleati nel centrodestra, appare oramai  un treno già in piena corsa, senza possibilità di frenare, a meno di fracassare la locomotiva. Prevista per la prossima settimana la presentazione del simbolo della sua lista. Del resto chi conosce Laura Allegrini sa che è persona determinata, una che non molla facilmente e che quando si pone un obiettivo lo persegue tenacemente. E ora il suo  obiettivo è diventare sindaco della città. Non tornerà indietro. Non ci sono segnali. Potrebbe essere la prima donna sindaco. Una prospettiva allettante. Ma deve passare dal ruolo di candidata per tentare di arrivarci. Ad oggi lo è solo di Fratelli d’Italia, deve arrivare ad esserlo  di tutto il centrodestra, se vuole avere più che concrete speranze di conquistare Palazzo dei Priori.  C’è stato chi ha azzardato l’ipotesi che la sua determinazione  potesse essere un bluff per ottenere una sorta di risarcimento per un suo  passo indietro, da compensare con una candidatura in Regione o addirittura in Parlamento. Niente di più errato. Nel mirino di Allegrini, già consigliere regionale e per nulla tentata dal riprovarci, già anche parlamentare, ci sarebbe ora solo Palazzo dei Priori, l’ultima perla da infilare nella sua collana di incarichi di prestigio. Questi i piani dentro Fratelli d’Italia. Varcando la porta della roccaforte meloniana, però, lo scenario cambia e si fa meno nitido. Cosa si dice in casa Lega e Forza Italia di tutto ciò? I fatti parlano da sé. Forza Italia ha già fatto una sonora virata a sinistra a Palazzo Gentili, siglando un asse con il Pd e salutando gli alleati Lega e Fratelli d’Italia. Con quest’ultima, in particolare, i rapporti degli azzurri sarebbero stati piuttosto burrascosi, tanto da contribuire a spingerli ad avvicinarsi al Pd. Gli azzurri, in Provincia,  hanno, dunque, già saltato il fosso, farlo pure al comune di Viterbo non sarebbe un problema. Alessandro Romoli starebbe già facendo una lista civica da portare in dote forse al Pd, sicuramente non a Fratelli d’Italia. C’è poi il commissario cittadino, Giulio Marini, che può oramai dire di averle tentate tutte per ricostruire a Viterbo un centrodestra che in Italia già è andato a farsi benedire e seguire Romoli verso i dem.  Forza Italia, inoltre, pare orientata su una posizione precisa: non accettare come candidato sindaco un ex assessore della giunta Arena. Il ragionamento dei berluscones è piuttosto logico dal loro punto di vista: se non andava bene Arena, non possono andare bene nemmeno gli assessori che lo affiancavano in giunta. Una sorta di karma politico. E Sansone insegna che se muore lui, i filistei non sopravvivono. Caduto Arena per mano degli alleati, Forza Italia non ci penserebbe a resuscitare gli ex assessori. Gli azzurri sul nome di Laura Allegrini come candidato sindaco della coalizione avrebbero già superato il punto di non ritorno: il loro sarebbe un no. Fisso:  pronti a giocarlo su tutte le ruote. Sarà molto difficile, forse impossibile, per l’abile Mauro Rotelli  picconare il muro alzato da Forza Italia sul nome di Allegrini. Dalle parti della Lega il ragionamento è analogo con qualche perplessità in più: se va bene Laura Allegrini, ex assessore ai Lavori Pubblici, può andare bene pure Claudio Ubertini ex assessore all’urbanistica della Lega. La prima vanta un curriculum politico di alto livello: consigliere regionale e parlamentare, ma il secondo, con l’assessorato all’urbanistica, può attaccarsi al petto la medaglia del mega finanziamento di 37 milioni di euro ottenuto per la rigenerazione urbana della città di Viterbo, su cui “camperanno” le prossime due, tre amministrazioni. E se pure dicono che il risultato è di tutta l’amministrazione Arena, la pioggia di soldi arriva da quel ministero dove il leghista Alessandro Morelli è vice ministro, in virtù della scelta della Lega di stare al governo perdendo elettori,  mentre Meloni ingrassa di consensi all’opposizione. Una Lega che diventa sempre più destra  di governo e sempre meno di opposizione, che ha scelto di non restare fuori dalla progettazione e dalla distribuzione di risorse che il PNRR sta riversando su Regioni e Comuni. Anche dalle parti del Carroccio viterbese risuonerebbe nell’aria un secco no al nome di Laura Allegrini. I leghisti, inoltre, reclamerebbero il sindaco, in virtù della mappa geopolitica regionale che, secondo i verdi, assegnerebbe già un bel numero di primi cittadini e candidati  ai Fratelli d’Italia. Quest’ultimi, però, ricordano alla Lega di avere espresso il nome di Alessandro Giulivi alla elezione per il Presidente della Provincia, e dunque, non possono ora chiedere pure il sindaco di Viterbo. Ma se anche la Lega cambiasse idea e decidesse di sostenere la candidatura di Laura Allegrini, senza Forza Italia l’impresa per tornare ad accomodarsi sugli scranni della maggioranza a Palazzo dei Priori sarebbe veramente ardua.  Ipotesi che comunque nella Lega viterbese non sarebbe stata nemmeno discussa: sul nome di Allegrini, ad oggi, non ci sarebbe nessuna convergenza da parte dei leghisti. La posizione appare una di quelle piuttosto irremovibili. C’è addirittura chi avrebbe già minacciato di non candidarsi a consigliere comunale se l’ipotesi di Allegrini candidata sindaco di tutta la coalizione dovesse concretizzarsi. Così messe le cose: da una parte l’inamovibilità di Laura Allegrini candidata sindaco di Fratelli d’Italia, dall’altra l’indisponibilità di Lega e Forza Italia a portarla, congela il quadro dell’alleanze. E quando una cosa è poco fluida e molto solida, come un pezzo di ghiaccio appunto, prima o poi si rompe. L’impressione di questi giorni è che il centrodestra sia caduto in uno stallo dal quale difficilmente si potrà uscire a braccetto, ma più verosimilmente, ognuno per la sua strada, concretizzando quello che si va delineando anche a livello nazionale: un centrodestra sempre più sfaldato. Lo stesso senatore Umberto Fusco lo va ripetendo da diverso tempo: “Il centrodestra non c’è più”. Pensiero più volte esternato anche da Alessandro Romoli e dai forzisti sempre più affascinati dal mare aperto e da nuove avventure, piuttosto che immolarsi all’interno delle vecchie dighe.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.