G7, Draghi rivede via della Seta: «Cina non condivide visione del mondo delle democrazie».
Nazionale, 13 giugno 2021 – La direzione atlantista ed europeista sembra segnata con estrema nettezza: è quanto emerge al termine di un G7 in cui ha tenuto banco il tema delle autocrazie e il confronto con Pechino. Svolta ad “U” sulla via della Seta: il premier Mario Draghi ha annunciato che esaminerà «con attenzione» quel documento firmato a marzo del 2019 dall’ex governo giallo-verde guidato all’epoca dall’ex premier Giuseppe Conte. Sarà, dunque, rivisto il memorandum con Pechino che ha visto l’Italia come unico firmatario tra i grandi Paesi europei. Ma la tendenza sembra chiara, la politica estera italiana sta per mandare in soffitta la stagione di vicinanza alla Cina. Al G7 di oggi è stato lanciato un infrastrutturale per i Paesi con reddito medio basso, il cui destino sarà proprio quello di contrapporsi alla via della Seta. Inizia a profilarsi all’orizzonte la competizione contro il gigante asiatico voluta proprio da Joe Biden. «Cooperazione, competizione, franchezza»: la formula di Draghi da applicare a Pechino e alle altre autocrazie. Allo stesso tempo il premier Mario Draghi chiede alla Russia e alla Turchia di non interferire più in Libia. Su questo punto Draghi incassa l’impegno ad arginare i mercenari e i soldati siriani, turchi, russi. L’obiettivo sulla Libia è quello di stabilizzare il Paese non solo per gestire i flussi migratori, ma anche per permettere di investire nel Paese alle imprese italiane.
La tre giorni che si è tenuta al castello di Tregenna, in Cornovaglia, segna un cambio negli equilibri mondiali, con un Mario Draghi nel ruolo di grande regista dei lavori. Come lui anche il presidente americano Biden è il primo G7, mentre per la cancelliera Angela Merkel sarà l’ultimo.
Al termine del G7 il premier, Mario Draghi, ha parlato alla stampa della situazione dell’economia globale. «E’ un buon momento per le nostre economie anche se ci sono preoccupazioni e rischi a cui fare attenzione», ha detto. «La ripresa si sta consolidando, la campagna vaccinale prosegue in tutti i Paesi con diversi stadi di avanzamento», ha proseguito. «L’atmosfera del G7 – ha aggiunto Draghi – è stata positiva ma realistica: positiva perché sono sette Paesi le cui economie vanno bene o benissimo, la ripresa si sta consolidando, la campagna vaccinale prosegue in tutti i Paesi con diversi stadi di avanzamento, ma sostanzialmente l’atmosfera, come in Italia d’altronde, è cambiata molto».
Riguardo a Biden, al suo primo G7, secondo Draghi «ha voluto ricostruire le alleanze tradizionali» degli Stati Uniti dopo il periodo di Trump, in cui erano state “seriamente incrinate”.
Perplessità sulla Cina. «Il tema politico dominante – ha riferito Draghi – è stato quale atteggiamento debba avere il G7 nei confronti della Cina e in generale di tutte le autocrazie, che usano la disinformazione, i social media, fermano gli aerei in volo, rapiscono, uccidono, non rispettano i diritti umani, usano il lavoro forzato. Tutti questi temi di risentimento nei confronti delle autocrazie sono stati toccati e condivisi. In questo senso è stato un vertice realistico: c’era contentezza per l’economia, ma non si sono persi di vista i problemi». Sulla Cina l’idea è quella di «cooperare, ma essere franchi sulle cose che non condividiamo e accettiamo». Nel mirino, anche se «non è stato mai menzionato» l’adesione dell’Italia alla Via della seta lanciata da Pechino: «per quanto riguarda l’atto specifico, lo esamineremo con attenzione» ha detto Draghi. «Nessuno contesta il diritto della Cina ad essere una grande economia seduta intorno al tavolo, ma quello che è stato messo in discussione sono i modi che utilizza. Detenzioni coercitive, è un’autocrazia che non aderisce alle regole multilaterali, non condivide la stessa visione del mondo che hanno le democrazie».
“Agenda condivisa per un’azione globale per ricostruire meglio”, è questo il nome del documento elaborato al termine del G7 svoltosi a Carbis Bay, in Cornovaglia, sotto la presidenza britannica. Le conclusioni della tre giorni sono sintetizzate in 25 pagine, che toccano vaccini, Recovery, clima e multilateralismo.
1) l’impegno a fermare la pandemia di Covid-19 vaccinando il più presto possibile il mondo intero;
2) la ripresa delle economie dopo la crisi pandemica con i piani di Recovery sostenuti dai governi;
3) il ritorno al multilateralismo con le riforme del sistema commerciale internazionale e con gli accordi sulla tassazione delle multinazionali;
4) la “Rivoluzione Verde”, con l’impegno condiviso al rispetto dell’Accordo di Parigi, alla neutralità climatica entro il 2050 e alla riduzione di almeno il 50 per cento delle emissioni climalteranti entro il 2030, a cui si aggiunge l’obiettivo di proteggere almeno il 30% degli habitat terrestri e marini, sempre entro il 2030;
5) un rafforzamento del partenariato del G7 con le altre economie, in particolare un “nuovo patto” con l’Africa;
6) l’affermazione dei valori condivisi di democrazia, libertà, uguaglianza, stato di diritto, rispetto dei diritti umani e parità di genere.
