Come l’innovazione tecnologica sta riducendo l’evasione fiscale
Nazionale, 22 febbraio 2026 – L’inarrestabile avanzata dell’innovazione tecnologica sta non solo cambiando radicalmente le abitudini dei cittadini, ma sta avendo un impatto anche su annose questione rimaste da sempre irrisolte come, ad esempio, l’evasione fiscale. Su di essa hanno certamente inciso nuove pratiche come quelle della fatturazione elettronica. Ma anche i pagamenti digitali tramite Pos e applicazioni telefoniche stanno sensibilmente riducendo le possibilità di occultare i guadagni. Il contante sta sparendo anche dalle transazioni di pochi spiccioli, come una colazione al bar. Secondo Giacomo Ricotti, capo del servizio fiscale di Bankitalia, rispetto al 2017 e su dati del Mef, l’evasione in Italia ha subito una netta contrazione, scendendo a 97 miliardi di euro con una riduzione di 25 miliardi. Sempre secondo la stessa analisi, sarebbe calata anche la propensione all’evasione, scesa di quasi 6 punti percentuali, passando dal 21% del 2017 all’attuale 15,1%. L’evasione fiscale e contributiva complessiva, il cosiddetto Tax Gap si è registrato per l’Irpef sui redditi da lavoro autonomo e impresa, che da sola vale 29,6 miliardi (con una propensione all’evasione del 66,8%). Seguono le altre imposte.
- Irpef sui redditi da lavoro autonomo e impresa (29,6%)
- Iva (17,8 miliardi, pari al 13,6%);
- Ires (circa 8 miliardi e 18,8%);
- Imu e Tasi (circa 5,1 miliardi e 21,4%);
- Irap (4,7 miliardi e 15,9%);
- Irpef sul lavoro dipendente irregolare (quasi 4 miliardi e 2,3%)
Nonostante il trend positivo verso una riduzione dell’evasione fiscale, l’allerta resta alta. I 72 miliardi di evasione fiscale ( importo al netto dei contributi) equivalgono a circa tre punti di Pil e una zavorra sulla competitività del Paese.
Dal 1° gennaio 2026, inoltre, l’Agenzia delle Entrate farà un passo in avanti, rendendo operativo il collegamento obbligatorio tra registratori di cassa telematici e terminali per i pagamenti elettronici. La misura è contenuta nella Legge di Bilancio 2025 e permetterà di creare un flusso automatico di dati in grado di incrociare ogni pagamento elettronico con l’emissione del relativo scontrino fiscale. Per gli esercenti che hanno già l’obbligo del registratore di cassa, ciò non comporterà particolari interventi né modifiche su hardware o software.