Nazionale, 12 luglio 2021 – Fischio di inizio: Italia Inghilterra, solo 120 secondi e gli azzurri vanno subito sotto di uno. Cannonata di Shaw. È gol. Ma è proprio quella rete che dimostrerà il carattere della squadra di Mancini. Chiunque altro sarebbe crollato. Ma gli azzurri no. Dopo l’iniziale smarrimento, prendono il gioco in mano. E arriva il pareggio. Porta la firma di Leonardo Bonucci. Viterbese. Un punto di orgoglio per tutta la Tuscia.
L’Italia soffre e parecchio. Gioca in svantaggio per 67 minuti, sul campo rovente di Wembley, con più i 60 mila tifosi a urlargli contro, la pioggia battente, il morale che vorrebbe crollare raso terra. Ma nessuno glielo permette. Si battono come leoni. Continuano a cercare il gol, anche se la partita, fin da subito, appare segnata. E dopo oltre mezz’ora di gioco arriva il pareggio. Il cielo torna azzurro. Gli inglesi, sul campo e fuori, sono annichiliti. Hanno giocato per metà partita in vantaggio, accarezzando già il sogno della Coppa, che ora va in frantumi. L’azione azzurra è un continuo assalto alla porta avversaria, e l’Italia sfiora spessso il 2 a uno. Ma alla fine saranno i rigori a decidere e sull’esito della gara pesa, e tanto, Luigi Donnarumma, il portierone quasi imbattibile che, anche stavolta, quando pareva tutto perso, para due rigori e su Wmbley il cielo diventa azzurro.

La Coppa torna a casa, in Italia, dopo ben 53 anni. Ma la riscosso per lo Stivale pare solo agli inizi. «Sentivamo nell’aria qualcosa di magico – dice Donnarumma a fine partita – Abbiamo preso subito un cazzotto a freddo, subendo subito un tiro in porta, ma abbiamo ugualmente comandato tutta la partita. Abbiamo fatto la storia». E proprio Gianluigi Donnarumma l’MVP di Euro 2020, il 22enne di Castellammare di Stabia, dopo aver parato due rigori decisivi prima a Sancho e poi a Saka, è stato il primo a salire sulla passerella stesa sul verde del Wembley Stadium, per ritirare il premio di miglior giocatore della competizione direttamente dalle mani del numero uno Uefa Alexander Ceferin.
«Grande riconoscenza a Roberto Mancini e ai nostri giocatori: hanno ben rappresentato l’Italia e hanno reso onore allo sport». Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha commentato a caldo a Wembley la vittoria della Nazionale ai campionati europei di calcio.

Siamo stati bravi, siamo andati in difficoltà, ma poi abbiamo dominato la partita», ha detto Mancini dopo il fischio finale. «Siamo contenti di questo, di quello che è successo e spero che in Italia festeggino per le strade. Siamo felici di aver creduto in questa squadra. I ragazzi sono stati meravigliosi», ha poi concluso emozionato il ct della Nazionale.
Delusione ed amarezza in casa inglese per un risultato mancato, ma che forse era stato dato troppo per socntato: «Perdere ai rigori è dura da mandare giù, è il modo peggiore di perdere. Siamo molto dispiaciuti ma usciamo a testa alta. La sconfitta brucerà per un lungo periodo, ma i ragazzi devono essere orgogliosi di se stessi».
Nelle piazze italiane, da nord a sud esplode la festa.

VITERBO. Sacrario in fiamme, rigorosamente tricolori: fumogeni, razzi, dalla fontana si alza una colonna di fumo verde, bianca e rossa. Ovunque sventolano le bandiere italiane di ogni misura. C’è anche chi ha preparato una bara di cartone. Sopra la bandiera inglese. Con la parata di Donnarumma dell’ultimo rigore battuto dagli inglesi, il funerale del Regno Unito comincia. Bandiere tricolori sventolano ovunque e di tutte le dimensioni. Gavettoni con l’acqua. E anche con lo spumante. Il Sacrario è un delirio. Forse troppo: spunta fuori un ragazzo con il passamontagna bianco e spara in aria un colpo con una pistola.








