Viterbo – L’onda bianca è partita: oggi pomeriggio i mini facchini del centro storico sono partiti dalla Crocetta e hanno sfilato per le vie della città, accolti da uno scroscio di applausi. Sosta al santuario di Santa Rosa, dove ha parlato il capo facchino Alessandro Lucarini e il presidente del Comitato Lucio Laureti. Presente anche il consigliere comunale Matteo Achilli. Sono seguite le premiazioni dei mini facchini che hanno raggiunto i tre anni di Trasporto con la presenza del presidente del Sodalizio Massimo Mecarini e alcuni facchini adulti che hanno consegnato i “certificati”. Ad accogliere i mini facchini al monastero Suor Francesca. L’onda bianca dei mini facchini ha poi ripreso la sua marcia trionfale per le vie della città. Prima piazza Verdi, poi il Corso, piazza delle Erbe, dove il sindaco Giovanni Arena li ha spettati per “battere il cinque”, e via al ritiro per arrivare concentrati a piazza Dante per il 52° Trasporto della mini macchina del centro storico. Tra loro anche il figlio di Raffaele Ascenzi, Silverio. Quella dei mini facchini è stata una marcia trionfale. Due ali di folla li hanno accolti con applausi calorosi. “Eccolo”, “È quello”: sono le esclamazioni che più capita di sentire tra la folla assiepata ai bordi delle strade della città antica, perché in quell’onda bianca ognuno riconosce un figlio, un amico, un parente. È la lunga “catena” di santa Rosa che unisce tutti i viterbesi. E anche chi non ha nessuno tra i piccoli facchini, in questo sere si sente in qualche modo legato a loro, perché in quel passo che battono con vigore sulle strade viterbesi ci sono le pulsazioni del cuore di un’intera città.

















