Viterbo, 21 marzo – In una domenica nuvolosa, con tutti i negozi chiusi, e poco da fare per chi ha optato per una passeggiata in centro, il Lab33 apre i battenti e squarcia il grigiore con la luminosità e il calore dell’arte, che ricrea nel segno della grandiosità i corridoi della quotidianità nei locali a piano terra di Palazzo Bussi a Largo Cesare Battisti. Il taglio del nastro nel giorno inaugurale, 19 marzo, consegna il lasciapassare per l’universo mirabile plasmato dall’arte della ceramica che nel Lab33 di Elena Urbani si manifesta in tutte le sue declinazioni.

Al piano terra una grande parte espositiva ospita le opere della titolare, al piano superiore, il laboratorio, dove gli allievi partono dalla manipolazione della ceramica fino ad arrivare al manufatto finale, dipinto e cotto al forno. Molti i visitatori all’inaugurazione, molti invitati, molti altri in giro per il centro storico, “finiti” all’apertura del Lab33 poiché attirati dall’angolo di Corso che improvvisamente prende vita. Una casualità che non si fa rimpiangere: le opere e l’allestimento del Lab33 lasciano tutti stupefatti ed entusiasti, toccati nelle corde più profonde dagli incantesimi dell’arte. Ogni angolo è un sogno che prende vita e recita la sua incantevole armonia. Fotografatissima l’area relax che ricostruisce un giardino “fatato” dove si sono riversati decine di selfie.
Il laboratorio di Elena Urbani è oramai una realtà sempre più importante: circa 60 allievi, una vivace attività che si manifesta anche con mostre ed eventi. Ma soprattutto una di quelle realtà che possono rivitalizzare il centro storico.
Il Lab33 si candida ad essere molto di più di quello che appare: «Oltre all’attività del laboratorio e la vendita – dice Elena Urbani – vogliamo far diventare questo luogo un punto di ritrovo», ma soprattutto l’incrocio di iniziative dedicate all’arte e alla socialità: «Vogliamo organizzare mostre, eventi, e dare vita anche allo spazio esterno», dice Elena Urbani in riferimento a Largo Cesare Battisti, un’area al centro del Corso che, con la nuova attività, ora potrebbe tornare a vivere. Se il buongiorno si vede dal mattino, dopo l’affollata inaugurazione di domenica scorsa, è certamente una scommessa su cui puntare.