Home Attualità Lopez (PPE): “A Bruxelles temiamo pericolo di salvinizzazione del centrodestra”.
Lopez (PPE): “A Bruxelles temiamo pericolo di salvinizzazione del centrodestra”.

Lopez (PPE): “A Bruxelles temiamo pericolo di salvinizzazione del centrodestra”.

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Viterbo – Prima giornata della convention di Forza Italia “L’Italia e l’Europa che vogliamo“. Per l’appuntamento di caratura nazionale è stata scelta Viterbo, il capoluogo della Tuscia. Un bel riconoscimento alla classe dirigente locale, presente tutta all’apertura dei lavori oggi , avvenuta con la presenza di ospiti di calibro, come sarà anche per i restanti due giorni. A inaugurare la tre giorni (20-21-22 settembre) insieme ad Antonio Tajani, vice presidente del Partito Popolare Europeo e vice presidente di Forza Italia, anche Antonio Lopez, segretario generale del Partito Popolare Europeo e deputato del Parlamento Europeo. Nel saluto di rito c’è l’apprezzamento alla città: “Bellissima – dice Lopez.  Non so se mi faranno portare la macchina di Santa Rosa, ma sarò qui il 3 settembre. Silvio Berlusconi ha incarnato il centrodestra in questo paese – dice Lopez  –  Il suo ruolo ha avuto una portata storica. Il centrodestra con lui ha avuto una trazione popolare, ma ora è in crisi. È mio dovere non nascondervi che sono preoccupato. Dobbiamo porci la domanda su quale spazio vogliamo dare alla nostra famiglia politica. Assistiamo alla polemica sterile e alle novelle populiste che da tempo profilano due grandi pericoli che rischiano di essere mortali per il centrodestra, così come lo abbiamo costruito, amato e conosciuto negli ultimi decenni. Il pericolo è sulla bocca di tutti, a Bruxelles lo chiamiamo “salvinizzazione”che porta con sé la retorica minacciosa di conflittialità, accentramento del potere, discriminazione e divisione, seppur nel contesto di una spiaggia. La salvinizzazione può trasformare il centrodestra  in una destra dura e pura non più a trazione popolare, ma rancorosa e chiusa in se stessa. Dall’altra parte c’è un pericolo di macronizzazione che può portare a un centro puro. Un centro puro tende a diventare un centrosinistra. Noi riconosciamo come elementi importanti la nostra identità politica che non trova alcun posto in un centrodestra macronizzato o renziano.  Su di noi incombe il grande compito di salvare un centrodestra moderato, ispirato alla visione cristiana ed europea riformista e liberale, deciso a difendere la nostra identità nazionale. Sono convinto che in Italia esista ancora un vasto elettorato sensibile a questo tipo di proposta. Ci sono milioni di persone che oggi votano Salvini o la sinistra turandosi il naso o non vanno a votare. Tutti loro, sono in attesa di una forza popolare che si manifesti. Non è importante con chi ci alleiamo, ma tenere la barra dritta sull’agenda politica delle nostre priorità che sono, tra le altre, la tenuta dei conti pubblici e le alleanze internazionali. Un centrodestra popolare contro un centrodestra populista. Bisogna mettersi subito a lavoro per arrivare preparati alle prossime scadenze elettorali.

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.