Home Cultura Ludika: la grande battaglia campale risveglia l’istinto guerriero di bambini e adulti.

Ludika: la grande battaglia campale risveglia l’istinto guerriero di bambini e adulti.

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Viterbo – La torre della Bella Galiana fa da sfondo alla battaglia campale di Ludika 1243, il culmine di un calendario di  appuntamenti per un ritorno alle atmosfere medioevali iniziato l’11 luglio e che proseguirà fino al 21 dello stesso mese.  Al centro del programma gli eventi dedicati al gioco, con il festival del gioco da tavolo Giokeria, gestito dall’associazione La Tana degli Orchi, ma anche il festival Come d’arte. Il centro storico si rianima, quindi, del suo spirito più autentico e incorrotto mentre dal “cilindro” del tempo di Ludika escono fuori giullari, dame, cavalieri, arcieri o eserciti intenti in arme che affollano le vie del quartiere medioevale. Fino alla grande battaglia, ai piedi delle mura cittadine, nel pezzo di verde esterno a Valle Faul, dove, proprio ieri, si sono scontrati i grandi eserciti di Guelfi e Ghibellini, di fronte allo sguardo attonito del sindaco, Giovanni Arena, e dell’assessore alla cultura, Marco de Carolis. Il sindaco aveva annunciato la sua partecipazione allo scontro. Giunto sul posto, però, ha scoperto che non c’erano più i costumi. Un bel sospiro di sollievo per il primo cittadino: Giovanni Arena, alla fine, ha potuto disertare l'”arena”, e con essa la “ferocia” dei “campioni” dei due eserciti avversari. Nonostante il passionale coinvolgimento, la battaglia campale si è rivelata un’attività ludica efficace per rievocare lo spirito del tempo e ritrovare la storia della città, dove chiunque ha potuto sentirsi protagonista, indossando uno dei costumi dell’epoca, armandosi di grandi scudi e spade di gomma, e lanciarsi nel campo di battaglia a difesa del proprio stendardo, quello dell’imperatore, o quello del papa. Partecipazione andata a segno sia tra i più grandi che tra i più piccini, tutti, desiderosi di fare un viaggio a ritroso nel tempo per dare libero sfogo a quella natura selvaggia e primitiva che, nonostante la civilizzazione, riposa dentro a ognuno di noi.

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.