Home Attualità Matrimoni in Sala Regia e Cappella Palatina: approvato odg di Andrea Micci.
Matrimoni in Sala Regia e Cappella Palatina: approvato odg di Andrea Micci.

Matrimoni in Sala Regia e Cappella Palatina: approvato odg di Andrea Micci.

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Viterbo, 19 febbraio 2021 – Sala Regia e Sala Palatina: presto si potranno celebrare matrimoni anche nelle due splendide sale di Palazzo dei Priori. Il primo passo è stato fatto ieri in consiglio comunale con l’approvazione all’unanimità dell’ordine del giorno presentato dal capogruppo della Lega Andre Micci: «Considerato che la Sala Regia ha caratteristiche di pregio architettonico e artistico indiscusse e che per tali ragioni è sovente desiderata per la celebrazione di matrimoni di rito civile, che la Cappella Palatina lo è altrettanto, al pari della Sala Regia,  che l’utilizzo degli spazi del Comune per i matrimoni di rito civile avviene per meritevoli finalità di interesse pubblico con spese  a carico dei nubendi, si impegna sindaco e giunta ad estendere l’elenco degli spazi in cui è possibile celebrare i matrimoni di rito civile, integrandoli con la Sala Regia e la Sala Palatina». L’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità. Il Comune mette già a disposizione dei  “nubendi per i matrimoni di rito civile la “Sala delle Bandiere” e la “Sala Rossa”, oltre che la sala dello Stato Civile presso l’edificio dell’ex Tribunale in Piazza Fontana Grande“, come spiega lo stesso ordine del giorno di Micci.  Purtroppo, a causa del Covid19, «i matrimoni negli ultimi sette  mesi sono stati celebrati solo nel giardino di Palazzo dei Priori», spiega l’assessore competente, Alessia Mancini. Ma quella del “wedding”, con le sempre più numerose aziende del settore, è una strada che il Comune sta perseguendo, dando la possibilità non solo di celebrare matrimoni nelle sale dello splendido palazzo monumentale, ma anche riconoscendo come “casa comunale”  aree esterne, presso strutture private, aprendo così un campo economico di sicuro interesse per gli operatori che vorranno lanciarsi in questo business con la fine della pandemia e la ripresa delle attività. Il regolamento fu approvato dalla precedente amministrazione comunale, su proposta dell’allora presidente del consiglio, Marco Ciorba. Ma l’iter era solo all’inizio.Antico Forno Pianoscarano «Abbiamo riattivato delle procedure che sotto la precedente amministrazione si erano bloccate – dice Mancini – da un anno e mezzo è stato eletto Palazzo dei Priori casa comunale. A Viterbo ne abbiamo due, dove si possono celebrare i matrimoni. Inizialmente c’era il problema del personale, ma lo abbiamo superato».  Ora, quindi, anche la Sala Regia con i suoi splendidi affreschi potrà fare da sfondo al sacro giuramento delle coppie che decideranno di unirsi in matrimonio. Dopo l’approvazione dell’ordine del giorno, però, ci sarà da modificare anche il regolamento che disciplina l’utilizzo della Sala Regia attualmente vincolato a “determinate manifestazioni”, dice Mancini. A tale proposito è il capogruppo del PD Alvaro Ricci, nell’annunciare il suo voto favorevole, a raccomandare di procedere contemporaneamente alla modifica del regolamento per evitare il paradosso che la Sala Regia figuri tra le location in cui si possono celebrare i matrimoni, ma sia, nella sostanza, impossibile farlo perché il regolamento vigente non lo consente. La consigliera di Viterbo 2020, Letizia Chiatti, chiede di inserire anche altre aree comunali in futuro, mentre Chiara Frontini, esponente di punta del movimento annuncia il suo voto favorevole con l’impegno ad affrontare “in modo più incisivo l’argomento” riguardo, in particolare, alla possibilità di “concedere anche a realtà private  che operano nel settore dell’accoglienza  e della ristorazione” di diventare case comunali e offrire i propri spazi per la celebrazione dei matrimoni. «In modo –  spiega – di dare a queste realtà aziendali un’opportunità in più  di sviluppo e marketing» in un settore che prima del Covid stava dimostrando interessanti segnali di crescita. Martina Minchella (FDI), invece, da parte sua pensa  rappresentare il territorio degli “gli ex comuni” da considerare nell’elenco delle possibile location “da sogno”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.