Michelini consegna la Mazza del maggiordomo e afferma: “La mia ricandidatura non è all’ordine del giorno”
I sindaci passano, Assunta Pasquini resta. Capo degli uscieri per moltissimi anni al comune di Viterbo, la graziosa signora è stata una figura così presente nella vita dell’ente, che non ci sarebbe da stupirsi se, pensando alla città dei Papi, fosse proprio lei, la prima immagine a venire in mente, subito dopo lo “stemma” del Comune. Nella sua impeccabile divisa blu, il caschetto biondo e un sorriso accogliente che completa i modi sempre composti, Assunta sembra il prolungamento “in carne ed ossa” dell’ente comunale. E sarà, forse, proprio per questo che, nonostante sia andata in pensione ormai da diversi anni, il sindaco di turno continua a chiamarla per partecipare alla cerimonia di consegna della Mazza del Maggiordomo dei Priori al corteo storico il giorno del 2 settembre. Anche, oggi, quindi, Assunta Pasquini, nel suo completo scuro, ha assistito il sindaco Leonardo Michelini nella solenne cerimonia. “Ringrazio per l’opportunità che in questi anni mi ha dato il sindaco Michelini”, dice Assunta al termine del rituale di passaggio, ma il primo cittadino la interrompe: “È il sindaco che ti deve ringraziare”. E poiché la ragione sta sempre a metà strada, Assunta conclude: “Allora ci ringraziamo a vicenda, ha avuto fiducia in me e io ho cercato di fare del mio meglio quest’anno. Mi ha aiutato anche il presidente del consiglio comunale, Marco Ciorba”, dice, prima di finire, con grande spontaneità, su un interrogativo che tutti hanno in mente: “Auguro al sindaco di avere tutto ciò che desidera nella sua vita, non so se concorrerà, se lo farà, gli auguro di essere rieletto”, dice Assunta, rompendo la prassi consolidata del rinviare tutto a “Dopo santa Rosa”, pure le ipotesi sui futuri candidati sindaci, perché anche la politica, in questi giorni, forse l’unica volta dell’anno, va in letargo. E così Michelini taglia corto: “La mia ricandidatura non è all’ordine del giorno”. Ad Assunta non resta che fare gli auguri a Marco Ciorba: “Per la sua futura vita politica”. E se pure questa fosse stata l’ultima volta di Michelini di consegnare la Mazza, per Assunta, la storia, con molta probabilità, sarà ancora molto lunga.