Home Attualità Palazzo Chigi: scuole ripartite. Distribuite 136 milioni di mascherine, 200 mila banchi e 445 mila litri di gel.
Palazzo Chigi: scuole ripartite. Distribuite 136 milioni di mascherine, 200 mila banchi e 445 mila litri di gel.

Palazzo Chigi: scuole ripartite. Distribuite 136 milioni di mascherine, 200 mila banchi e 445 mila litri di gel.

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Roma, 15 settembre 2020 – Qualcuno riaprirà il 24 settembre,  ma per la gran parte degli istituti scolastici la campanella di inizio è suonata ieri, 14 settembre 2020. Si ricomincia, dunque, nel Lazio hanno ripreso la didattica in presenza il 70% delle scuole, come annuncia una nota dell’assessore regionale Di Bernardino, il 90% a Roma. Il restante 30% lo farà il 24 settembre, data di avvio anche per le scuole di Viterbo. Intanto Palazzo Chigi  ha diramato ieri sera una nota per fare il punto sulla situazione.

«Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte –  scrive  – si è riunito questa sera con i ministri Speranza e De Micheli e in video collegamento con i ministri Azzolina e Boccia, il commissario Arcuri e il capo della Protezione civile Borrelli, per fare il punto sul primo giorno dell’anno scolastico caratterizzato dall’emergenza Covid-19.

Si è preso atto, con soddisfazione, che la scuola è ripartita e che le attività scolastiche sono riprese in modo ordinato, nel rispetto delle regole sanitarie.

Sono stati affrontati tutti i vari nodi relativi all’organizzazione e alla ripartenza della scuola, dai trasporti alle modalità di ingresso e uscita dagli istituti scolastici, dalla fornitura di banchi e mascherine fino alle questioni più strutturali che riguardano il mondo scolastico.

Da sn: Speranza, Conte, De Micheli.

Sono stati aggiornati i numeri del materiale sin qui distribuito: ad oggi sono state fornite gratuitamente 136 milioni di mascherine chirurgiche nelle scuole di tutta Italia e, inoltre, 445mila litri di gel igienizzante. Ogni giorno verrà assicurata la distribuzione gratuita di una mascherina chirurgica ad ogni studente. La distribuzione proseguirà con cadenza settimanale.

Lo sforzo compiuto è imponente e assicurerà le condizioni di sicurezza per tutti gli studenti.

Anche la fornitura dei banchi monoposto e delle sedute innovative procede senza sosta. In dieci giorni sono stati messi a disposizione 200 mila banchi, pari alla stessa quantità che ordinariamente viene prodotta in Italia in un anno intero. Entro fine ottobre saranno distribuiti agli istituti scolastici 2 milioni di banchi monoposto e 400mila sedute innovative.

In questo modo verranno soddisfatte le richieste pervenute, anche di quelle Regioni che hanno richiesto sino al 70% del ricambio degli arredi scolastici.

Si è concordato di rendere trasparente la distribuzione di mascherine chirurgiche, gel igienizzante e arredi scolastici alle scuole, esattamente come nei mesi scorsi è stato fatto per i dispositivi e le attrezzature inviati alle Regioni per contrastare l’emergenza. Anche le famiglie potranno monitorare, tutti i giorni, la situazione attraverso le informazioni pubblicate sul sito della Presidenza del Consiglio e del Ministero dell’Istruzione.

Per quanto riguarda il trasporto scolastico, le disposizioni sul riempimento dell’80% dei mezzi pubblici e le linee guida concordate con Regioni ed enti locali hanno consentito di assicurare regolarmente il servizio e permesso di evitare situazioni di particolare criticità.

Da un primo monitoraggio sul trasporto su gomma extraurbano, condotto su 16 imprese in tutta Italia, è stato rilevato un incremento medio della domanda del 15% rispetto alla scorsa settimana.

Sul trasporto urbano a Milano, ad esempio, è stato registrato il 20% di passeggeri in più, mentre a Roma l’aumento è stato dell’8%. Anche sul trasporto urbano la media sul campione testato rileva un incremento del 15%. Pressoché invariato è risultato il flusso dei viaggiatori sui treni locali.

Nel corso della riunione ci si è soffermati, in particolare, sulle motivazioni che hanno indotto alcune amministrazioni comunali a disporre, in piena autonomia scolastica, il differimento dell’anno scolastico di alcuni giorni, per motivi sanitari o per completare gli interventi di edilizia scolastica e di messa in sicurezza come pure la locazione di ulteriori strutture», conclude la nota.

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.