Home Cronaca Pennette sotto la macchina e prova luci lunedì 28 agosto. Nessuna modifica all’illuminazione di Gloria. Vincenzo Fiorillo: “Per noi la macchina è una grande passione”
Pennette sotto la macchina e prova luci lunedì 28 agosto. Nessuna modifica all’illuminazione di Gloria. Vincenzo Fiorillo: “Per noi la macchina è una grande passione”

Pennette sotto la macchina e prova luci lunedì 28 agosto. Nessuna modifica all’illuminazione di Gloria. Vincenzo Fiorillo: “Per noi la macchina è una grande passione”

0
0

Dopo il successo delle cene in piazza con il Sodalizio, è il momento, anche questo molto atteso, delle pennette sotto la macchina. A offrire il momento conviviale sarà la famiglia Fiorillo, costruttori della macchina di santa Rosa. Un appuntamento a cui la cittadinanza ha sempre partecipato in massa, poiché anch’esso parte di quella tradizione che si scrive ogni anno intorno e sotto la macchina. E proprio la sera delle pennette ci sarà anche la prova luci di Gloria. Nessuna novità su questo fronte. Il costruttore e l’ideatore avevano annunciato di voler valutare qualche modifica, ma, prima il grande caldo, ora i tempi ristretti non permettono di intervenire su questo elemento. Si sarebbe trattato, tuttavia, di aggiungere qualcosa a una soluzione che già rende molto. La tonalità calda, sostituita l’anno scorso a quella più fredda dell’illuminazione di Gloria all’esordio del primo trasporto, ha aggiunto quel “tocco” finale affinché la creatura di Ascenzi si presentasse al pubblico in modo perfetto. E così la rivedranno quest’anno. In questi giorni, dopo l’assemblaggio dei blocchi della macchina, la ditta Edilnolo ha proseguito con i lavori interni alla struttura. È stata anche fissata ulteriormente la statua della Santa in cima alla struttura, rispetto alla sera in cui è stata collocata. Tutto quasi pronto, quindi, al passaggio di Gloria. L’appuntamento per avere un “assaggio” della macchina e mangiare un bel piatto di pennette è per lunedì 28 agosto dalle 20 circa. Il costruttore Vincenzo Fiorillo conferma un “rafforzamento delle telecamere, quattro sono sotto la base, poi ci saranno anche quelle del regista Segatori per il film documentario che sta girando su santa Rosa – dice -. Per tutto ciò che è possibile fare dal punto di vista tecnico, noi siamo a disposizione”. Per Fiorillo la priorità è, infatti, una: “La sicurezza, preferiamo anche rinunciare a qualche abbellimento, pur di garantire questa irrinunciabile condizione”. “La sicurezza è il costante riferimento che abbiamo nella nostra attività che facciamo quotidianamente. Nella macchina di santa Rosa, questo si triplica. Siamo sempre vigili e attenti con gli occhi aperti su tutto, su ogni particolare, affinché vada tutto per il meglio, perché c’è una grossa responsabilità. Questo è il terzo trasporto con Gloria. Abbiamo fatto quattro anni anche con la precedente macchina, Fiore del Cielo, e altre collaborazioni. Possiamo dire di avere in materia un’esperienza trentennale. Siamo ben collaudati anche dal punto di vista emotivo”.

La costruzione e il montaggio di una struttura così imponente, al centro dell’interesse cittadino e di una manifestazione di popolo tanto grande, impegna molto non solo sul piano fisico e tecnico, ma anche su quello psicologico ed emotivo. “Anche se siamo una bella squadra molto affiatata ed esperta, i pensieri non mancano. È sempre una veglia notturna nei giorni che ci avvicinano al periodo di santa Rosa. L’emozione e il senso di responsabilità sono una combinazione che non ci abbandona mai, finché la macchina non viene posata. Dopo tanti anni non so ancora se definirlo un lavoro, un servizio, so solo che ci vuole una grande passione per farlo. Dal giorno in cui vinci il bando è tutta una preoccupazione, anche se, ovviamente abbiamo tutte le coperture assicurative del caso”. I Fiorillo non si occupano solo della macchina, ma sono protagonisti molto attivi e partecipativi di tutta la festa cittadina. “Siamo vicini a tutti i festeggiamenti che si svolgono nei quartieri. Lo facciamo con sentimento: al Pilastro, al  Centro  storico, a Santa Barbara”, dice Vincenzo Fiorillo, citando i quartieri dove avviene il trasporto delle mini macchine. Insomma, quando si apre una porta sul mondo di Rosa, esso finisce per risucchiarti completamente. “Salutiamo la macchina il 14 settembre quando viene smontata – dice Fiorillo – ma il lasso di tempo che resta finché non ricominciano i preparativi per il trasporto successivo è breve. C’è da affrontare tutto un discorso organizzativo che richiede tempo, e che dall’esterno non appare. Il costruttore, tra l’altro, è responsabile anche del percorso, delle transenne. Insomma i mesi di tranquillità tra un trasporto  e un altro sono veramente pochi”.

 

Tiziana Mancinelli

info@quintaepoca.it

 

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.