Home Attualità Piscina comunale, Arena: «La minoranza rema contro un grande progetto».
Piscina comunale, Arena: «La minoranza rema contro un grande progetto».

Piscina comunale, Arena: «La minoranza rema contro un grande progetto».

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Viterbo, 1 agosto 2020 – Delibera per l’istituzione di un centro federale nazionale presso la piscina comunale, un progetto a più riprese esaltato dal sindaco Giovanni Arena come un’ottima opportunità per la città, che nell’ultima seduta di consiglio comunale, però, non ha trovato i numeri in maggioranza. Sedici voti favorevoli su 17 necessari per dare il via libera alla costituzione del centro federale. All’appello sono mancati Isabella Lotti (FI), Vittorio Galati (Lega), e i due consiglieri comunali di Fondazione, Sergio Insogna e Gianmaria Santucci. Se per i primi due, riporta il sindaco al Messaggero, l’assenza sarebbe giustificata, per Fondazione il dato assume un contorno politico. Sempre al Messaggero Arena dichiara: «Santucci di persona mi aveva detto che era d’accordo sulla convenzione con la Fin. Magari non hanno partecipato per problemi interni con Insogna. Sono rimasto un po’ male perché me lo aveva garantito, anche se la posizione di Fondazione era nota». Se sul fronte della maggioranza, dunque, è partita la conta al pallottoliere per andare a segno alle prossime sedute di consiglio comunale del 4 e del 6 agosto, su quello dell’opposizione quanto già accaduto basta per chiudere la partita non solo della piscina, ma anche del mandato Arena. Secondo Chiara Frontini il progetto del Centro Federale Nazionale è stato un referendum sul sindaco, che l’ha fortemente sostenuto come un’ottima soluzione per la città, sia dal punto di vista economico che del prestigio, il fatto, quindi di non aver ottenuto i voti necessari dovrebbe far presentare le dimissioni ad Arena. Sul punto arriva la replica del primo cittadino: «Non mi stupiscono le dichiarazioni rese pubbliche oggi dall’opposizione, che ha enfatizzato quanto accaduto ieri in sede di Consiglio Comunale trasformando la mancanza di numero legale in un referendum sulla fiducia della maggioranza al Sindaco. Mi stupisce forse di più la ferma contestazione di questa minoranza ad una grande opportunità per la nostra città.

Vedere realizzato a Viterbo uno dei pochissimi centri federali del Paese significherebbe trasformare la città in un punto di riferimento nazionale per le discipline natatorie, con importanti appuntamenti sportivi, di livello nazionale ed internazionale, durante tutto l’anno e con un afflusso costante di presenze che gioverebbe indiscutibilmente alla città e alla sua ripresa.

Uguale procedura – spiega il sindaco – è stata ad esempio già adottata dal Consiglio Comunale di Trieste che ha scelto, con grande apprezzamento, di affidare alla FIN la gestione degli impianti natatori cittadini per 12 anni + 12. Mentre però il Comune di Trieste ha deciso di riconoscere alla Federazione un importo di 1 milione di euro all’anno per i primi 12 anni e di 800 mila euro per ogni anno del seguente rinnovo, nella delibera che andremo ad approvare, perfetta dal punto di vista della legittimità dell’atto, il Comune di Viterbo non corrisponderà nulla alla FIN, se non i lavori di straordinaria manutenzione.

Mentre quindi la minoranza rema fermamente contro una grande opportunità per la città, la mia maggioranza, che desidera che Viterbo diventi un centro di eccellenza nel panorama sportivo nazionale ed internazionale, prosegue il proprio lavoro con convinzione e con l’obiettivo di riconsegnare ai viterbesi, al termine del mandato, una città migliore».

Redazione Viterbo Direttore responsabile Quinta Epoca. Economista, giornalista e scrittrice.